Almeno cinque persone sono rimaste uccise negli attacchi israelo-americani nel sud-ovest dell’Iran, durante le operazioni di soccorso per trarre in salvo il membro dell’equipaggio statunitense del caccia F-15, abbattuto dall’esercito iraniano. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
Il governatore delle province montuose di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad ha dichiarato che tutte e cinque le persone sono state uccise in seguito a un attacco nella zona delle “Montagne Nere” di Kohgiluyeh. Entrambi i membri dell’equipaggio del caccia F-15 abbattuto sono stati ora tratti in salvo. Il presidente Donald Trump ha affermato che nessun cittadino statunitense avrebbe perso la vita o riportato ferite nella missione di soccorso, sulla quale, al momento, si conoscono ancora pochi dettagli.
Stati Uniti, Israele e Iran sono lontanissimi dalla pace
Nel frattempo, come riportato dall’agenzia di stampa Tasnim, Hezbollah, il gruppo militante e partito politico libanese sostenuto dall’Iran, ha affermato che i suoi combattenti avrebbero preso di mira una nave da guerra israeliana a sessantotto miglia nautiche dalla costa libanese, nelle prime ore di questa mattina. Il gruppo terroristico sostiene che la nave da guerra si stesse preparando a lanciare attacchi contro il territorio libanese. “L’operazione di targeting è stata condotta con un missile da crociera navale dopo ore di monitoraggio del bersaglio, e il colpo è stato confermato”, si legge in un comunicato. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano di non essere a conoscenza del presunto incidente.
Sabato, Donald Trump ha minacciato di scatenare “l’inferno” sull’Iran se si rifiutasse di “raggiungere un accordo o di riaprire lo Stretto di Hormuz” entro le prossime 48 ore. Secondo un articolo di Axios, l’Iran ha respinto qualsiasi proposta di cessate il fuoco temporaneo e desidera una fine definitiva della guerra con solide garanzie che gli Stati Uniti non attaccheranno di nuovo.
Federica Checchia





