SBK

Alvaro Bautista torna a pungere Redding dalla sua Spagna

Nessuno faccia arrabbiare il nuovo campione del mondo della Superbike. Alvaro Bautista ha conquistato in sella alla sua Ducati il titolo dei piloti e dopo aver concluso la stagione si è andato a “rifugiare” nella sua Spagna che lo ha accolto come il più grande dei Conquistadores. I festeggiamenti sono stati anche il palcoscenico delle frecciatine che l’iberico ha voluto lanciare ai danni di Scott Redding, ex pilota di Borgo Panigale.

Le parole di Alvaro Bautista

Alvaro Bautista torna a pungere Redding dalla sua Spagna
(Credit foto – pagina Facebook Ducati)

Nel secondo anno in Honda – riporta relevo.com – ho capito che avevo bisogno di una moto per me e di una squadra esperta. Era ciò che avevo in Ducati e finché non smetti di averlo, non lo apprezzi abbastanza. Il mio obiettivo era tornare sulla Ducati. Per fortuna anche loro mi volevano e la cosa è stata facile. Sbagliano quelli che dicono che Redding se n’è andato e allora hanno preso me. Sono tornato io e per questo lui ha dovuto andarsene. Ciò deve essere chiaro. Lui arrivò perché io dissi a Ducati ‘Così no’ e loro mi risposero ‘Se non è così, allora prendiamo un altro a cui piacerà ciò che gli diamo e quello che facciamo‘. Alla fine dello scorso anno dissi a Mario Ruiz: ‘Ti immagini che guido la moto e non sono veloce?’. Lui mi ha detto che sarebbe andata bene. Un dubbio è entrato in me, ma è sparito nel primo test del 24 novembre a Jerez. Al primo giro, con gomme da bagnato e dopo due sole curve, mi sono detto ‘Questa è la mia moto‘. Non togliamogli il suo momento di gloria dell’anno. Dal mio punto di vista è una sua debolezza, perché cerca scuse esterne. In primo luogo perché quest’anno ha sofferto con la BMW e in secondo perché non gli va giù che con la moto che lui aveva l’anno scorso io sia arrivato e abbia vinto. Non può dire che sia merito della moto, altrimenti gli chiederebbero perché non abbia vinto lui prima. Quindi parla del peso. Non dirà mai che sono migliore di lui. Non sto dicendo di esserlo, però lui cerca scuse“.

(Credit foto – pagina Facebook Ducati)

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