E’ successo in America, nell’atrio del Trump Kennedy Center. Amazon Prime avrebbe impedito alla stampa mainstream, in occasione della proiezione stampa del film Melania, di accedere alla primavisione. Il documentario sulla moglie del presidente Trump avrebbe dettagli e retroscena molto ostici, che Amazon Prime pare tutelarsi da rivelare immediatamente alle grandi testate americane.
L’ingresso bloccato del Kennedy Center
Giovedì pomeriggio, nell’atrio del Trump Kennedy Center, i giornalisti hanno iniziato a pensare a quali giornalisti sarebbe stato consentito l’ingresso alla proiezione del film Melania. Nelle ore precedenti la proiezione del film c’era un certo ottimismo tra i giornalisti veterani, abituati a partecipare al mondo di Trump. Quando i membri dell’amministrazione hanno iniziato a sfilare è diventato chiaro che alla stampa mainstream sarebbe stato impedito di entrare negli Amazon MGM Studios.

Ai giornalisti del New York Times, del Washington Post, dell’AP e di Vanity Fair, tra decine di altre testate presenti, non sono stati concessi biglietti per la proiezione all’Opera House, situata un piano sopra la sede del tappeto rosso. Gli unici giornalisti presenti ammessi alla proiezione sono stati il conduttore di One America News Dan Ball e sua moglie Peyton Drew, produttrice del canale di notizie di estrema destra. E’ il caso di dire che un film tanto esposto sulla vita della First Lady, attui un braccio di ferro significativo tra cinema e politica.
I giornalisti definiti ‘meticci’
La première, nonostante il fermo all’ingresso, per alcuni importantissime testate, si è svolta tranquillamente. I membri dell’amministrazione Trump – Robert F. Kennedy Jr., Pete Hegseth, Lee Zeldin e Mike Johnson – hanno partecipato alla proiezione di Melania, oltre al regista Brett Ratner e al produttore Marc Beckman. Diverse volte, quando i funzionari governativi si avvicinavano alla fila per la stampa, Ball li incoraggiava a ignorare le “fake news” e a rivolgersi direttamente a lui. A un certo punto, dopo aver concluso un’intervista con l’ex consigliera di Trump, Alina Habba, ha definito gli altri giornalisti presenti “meticci”.
Pioggia di domande alla conferenza stampa
In ogni caso il presidente Trump ha dedicato molto tempo a rispondere alle domande della stampa mainstream, mentre Melania, in un tailleur nero Dolce & Gabbana, posava per le foto. I giornalisti del New York Times e della Reuters hanno posto a Trump una serie di domande. Una tra queste riguarda i progressi sull’accordo di finanziamento del governo.

Tra le domande, quella fatta in merito alla cifra esorbitante spesa da Amazon per la produzione del film Melania, (Amazon MGM ha pagato 40 milioni di dollari per i diritti del documentario e, a quanto si dice, altri 35 milioni di dollari per il marketing). Trump ha risposto di “non essere coinvolto”. “L’abbiamo fatto con mia moglie”, ha detto, aggiungendo che pensa che il film “sia molto importante” e “un grande evento”.
Quando esce il film Melania e la previsione delle sale vuote
Il film esce venerdì 30 gennaio in America e in Italia, sullo sfondo di disordini politici , con i raid dell’ICE a Minneapolis e in altre parti del Paese che hanno provocato una crescente reazione negativa alla sfarzosa proiezione alla Casa Bianca dell’amministrazione. Nonostante l’ingente cifra spesa per un documentario, si prevede che incasserà solo tra i 3 e i 5 milioni di dollari al botteghino questo fine settimana. La mancanza di prevendita dei biglietti è diventata un meme online, con screenshot di cinema vuoti su siti di biglietteria come Fandango che circolano sui social media, anche se questi possono essere verificati solo caso per caso.
Una frase di Robert Kennedy Jr. ci fa riflettere e desta la nostra curiosità per la visione del film Melania. Dopo la proiezione stampa il segretario della salute degli USA afferma: “Penso che Melania sia stata dipinta come una figura unidimensionale”, ha detto, “ma non è così.” Vedremo a breve come Ratner abbia disegnato il personaggio controverso e misterioso della First Lady Melania Trump.
Doriana Gatta





