Si è chiusa con la sconfitta di Andreas Seppi la sessione delle qualificazioni per accedere al main draw del 250 di Kitzbuhel. Il bolzanino ha perso due set a zero contro il serbo Laslo Djere, cadendo sulla soglia della porta che gli avrebbe fatto raggiungere i connazionali Fognini e Sinner. Mezzo rammarico anche per Kei Nishikori, tornato in campo dopo un anno di stop e sconfitto in rimonta da Kecmanovic.

Seppi spreca, Djere stacca l’ultimo biglietto per Kitzbuhel

Più di un’occasione persa da Seppi per poter essere l’ultimo dei sei tennisti aventi diritto ad entrare nel tabellone principale del 250 austriaco. Il primo set è stato abbastanza combattuto, con diverse palle break concesse da ambo le parti; è però Djere a finalizzarne di più, strappando all’italiano all’ottavo game il servizio cruciale per poter chiudere poi 6-3. Il secondo set è quello che lascia più rammarichi, perché Seppi sembrava aver reagito di impeto, brekkando subito il serbo e portarsi addirittura sul 3-0. Da lì però è l’avversario che risponde con un contro-parziale di tre giochi a uno; Seppi manca due palle break sanguinose ed è ancora Djere a strappare il servizio e chiudere set e partita.

Andreas Seppi eliminato a Kitzbuhel
Photo credit: Mark Kolbe/Getty Images

Il 36enne di Bolzano ha risentito sicuramente della mancanza di tornei erba nonché della lunga pausa che non ha giovato ai ragazzini, figuriamoci a chi ragazzino non lo è più. I numeri però parlano chiaro e dopo la ripresa dei tornei Seppi ha mancato la qualificazione sia a Cincinnati che a Kitzbuhel ed è uscito al primo turno di Flushing Meadows contro Tiafoe. Un rientro non proprio positivo che va a macchiare la finale raggiunta da Andreas nel 250 giocato a New York prima della sospensione. La speranza è certamente quella di rivedere quel Seppi piuttosto che quello intravisto nelle ultime settimane.

A questa speranza si affianca anche quella di rivedere ai grandi livelli a cui ci aveva abituato Kei Nishikori. Il trentenne giapponese oggi è ritornato in campo dopo un anno passato sotto i ferri e in riabilitazione, sempre in bilico tra la voglia di tornare e la decisione di rimandare. A coronamento del rientro stava anche piazzando una vittoria contro il serbo (anche qui) Miomir Kecmanovic, non proprio l’avversario ideale da affrontare dopo essere stati fermi più di un anno. Dopo aver vinto il primo set, infatti, Nishikori ha lasciato terreno all’avversario nel secondo ed è crollato definitivamente al terzo. Nonostante la sconfitta rimane comunque la gioia di averlo rivisto in campo. Ganbare, Kei!

© RIPRODUZIONE RISERVATA