Benvenuti nel nostro appuntamento con la narrativa di StoryLine. In occasione del suo quarto anniversario abbiamo dedicato il nostro racconto al drammatico incidente ferroviario sulla linea Andria-Corato. Per farlo ci siamo ispirati a persone realmente presenti durante la tragedia.

Andria-Corato, l’inizio

Luisa aveva preso il treno all’ultimo momento e non la finiva più di sudare. Certo non era una bella cosa per una donna incinta di otto mesi correre all’ultimo momento su un vagone ferroviario. Il ritardo del padre non le aveva lasciato scelta altrimenti sarebbe arrivata tardi al suo appuntamento con un probabile nuovo lavoro. Quel noioso andirivieni tra le scartoffie di uno studio di un commercialista che avrebbe dato, a suo dire, per molto tempo di che vivere a lei e al bambino. Lucio aveva quindici anni ed era già un viaggiatore navigato della linea Andria-Corato. Passava tra gli uliveti sonnolenti delle campagne per recarsi tutte le mattine a scuola così come aveva fatto anche quel giorno per recuperare un piccolo debituccio in greco che si era preso. Ora se ne stava tornando a casa a godersi quell’estate giunta per lui in ritardo ma che non gli impediva di sognare qualche bella ragazza del mare. Paolo aveva visto il mondo dei treni e le conosceva da parecchio tempo. Quella mattina era di ottimo umore e scherzava con tutti perché ormai prossimo alla pensione. Anzi si immaginava già a raccogliere ulive mentre un treno passava da lontano ed una storia di vita vissuta veniva raccontata a qualche nipote.

Questa puntata di StoryLine è dedicata al terribile incidente ferroviario sulla linea Andria-Corato
Luisa guardava il finestrino, questa immagine come quella di copertina è stata realizzata dal pittore Sergio Totaro

L’appuntamento

Luisa guardava il finestrino aperto del treno e ripeteva le parole da dire al suo colloquio di lavoro. Un piccolo venticello le rinfrescava la faccia mentre Paolo la rassicurava che sarebbe andato tutto bene. Aveva aiutato tanti giovani a sistemarsi con le sue piccole conoscenze da ferroviere di provincia che non vedeva motivo per cui tutto dovesse andare diversamente. Anzi le aveva detto: “Si dovesse fermare il treno avrai il lavoro”. Luisa lo guardava cercando una speranza mentre Lucio cercava di leggere i suoi più nascosti segreti nei suoi occhi neri. Aveva appena finito una faticosa interrogazione su “La chioma di Berenice” di Callimaco che gli pareva di averla trovata nuovamente in Luisa. S’interrogava per tanto su come mai una regina viaggiasse incinta di otto mesi da sola su questo piccolo treno tenendosi pronto ad offrirsi come suo re. Luisa non faceva caso a Lucio anche se in genere le dava un po’ fastidio essere osservata. Quel giorno però aveva qualcosa di molto importante da fare e non si curava di nessuno pur di aiutare quella piccola creatura che aveva nel ventre. Quel bambino frutto di un errore di letto causato da uno sconosciuto turista mentre era in discoteca. Una lacrima iniziò improvvisamente a confondersi con il sudore sul viso. Lucio avrebbe voluto asciugargliela ma poi si ricordò di essere solo un quindicenne e si accontentò solo di immaginare il gesto. “Vorrei che questo viaggio non finisse mai”, pensò sentendosi come un vecchio eroe dei cartoni che viaggiava su un treno galattico

Questa puntata di StoryLine è dedicata al terribile incidente ferroviario sulla linea Andria-Corato
Si sentiva così leggero da prendere la mano di Luisa, immagine realizzata dal pittore Sergio Totaro

Epilogo


Luisa iniziava ormai a contare i secondi quando cominciò stranamente a sembrargli che tutti contassero insieme a lei. Paolo ammirava il panorama e assaporava le sue ulive ancora amare appena raccolte masticando saliva ripetutamente. Lucio sfogliava ansiosamente alcuni fumetti presi in stazione mentre sognava di salvare la sua principessa da un terribile mostro per diventare il suo eroe. “Si il supereroe sarà il mio lavoro da grande”, pensò immaginando la sua vita in futuro. Poi d’improvviso un boato e il mondo incredibilmente per Luisa si capovolse. Pensò per un attimo di essere nel suo letto, che a quell’appuntamento ci fosse andata e che ora tutto fosse solo un incubo dettato dallo stress. Poi un improvviso dolore alla spalla le ricordò l’inevitabile realtà. Paolo era steso a terra a domandarsi come mai sull’Andria-Corato fosse successo questo incredibile incidente. In fondo non era mai accaduto nulla di grave ma solo problemucci che avevano gestito internamente senza che la cosa trapelasse. Si trattava di voci che non aveva mai ascoltato e che ora affollavano insistentemente la sua mente mentre il suo volto si colorava di sangue. Lucio era coperto da alcune lamiere. Respirava poco eppure si sentiva cosi leggero tanto da prendere la mano di Luisa in attesa che la sua principessa volasse via con lui. Luisa penso che James, il famoso turista, fosse tornato da lei e tenne stretta la mano di Lucio mentre dall’esterno molti avanzano tra gli ulivi per vedere quello strano amore tra urla, corpi e polveri.

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