Dopo le proteste, Ariana Grande è passata all’azione. La cantante ha infatti rimosso da TikTok il suo brano Bye; in questo modo, la Casa Bianca non può più usufruire della sua canzone, utilizzata in un video promozionale dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement). Da venerdì 12 giugno, la clip non ha più audio riproducibile e sullo schermo compare un messaggio che spiega che «questo suono non è disponibile». In precedenza, la cantante aveva risposto direttamente al post, scrivendo nella sezione commenti: «Per favore, non usate mai la mia musica in relazione a questa barbara, disumana e atroce assurdità. Fanc*lo l’ICE».
Il video contiene filmati reali di agenti dell’ICE che effettuano arresti, accompagnati da una didascalia che celebra l’approvazione del Secure America Act e che recita: «Bye bye! Il presidente Trump ha creato il confine più sicuro della storia». Mercoledì, l presidente Trump ha firmato un pacchetto di misure per il contrasto all’immigrazione da settanta miliardi di dollari, che finanzia l’agenzia investigativa federale fino a settembre 2029. La portavoce della Casa Bianca, Abigail Jackson, ha poi dichiarato a Us Weekly: «Lo ripeteremo un’ultima volta: ciò che è veramente barbaro, disumano e atroce sono gli immigrati clandestini criminali che hanno ferito e ucciso innocenti cittadini americani».
Le critiche contro l’amministrazione Trump
Non è la prima volta che Ariana si scontra con l’amministrazione Trump. Lo scorso settembre, la popstar ha condiviso un post del podcaster Matt Bernstein che criticava i sostenitori del presidente. «Sono passati 250 giorni», recitava il messaggio. «Ora che gli immigrati sono stati violentemente strappati alle loro famiglie e le loro comunità sono state distrutte, ora che le persone transgender sono state incolpate praticamente di tutto e vivono nella paura, ora che la libertà di parola è sull’orlo del collasso per tutti noi, la vostra vita è migliorata? La spesa alimentare è diventata più economica? Il premio della tua assicurazione sanitaria è diminuito? Il tuo equilibrio tra lavoro e vita privata è migliorato? Puoi finalmente andare in vacanza? Sei più felice? La sofferenza diffusa degli altri ha dato i suoi frutti come aveva promesso, o stai ancora aspettando?».
Poco dopo, il funzionario della Casa Bianca Kush Desai ha replicato con una dichiarazione che deride sia Ariana Grande che la sua musica. «Risparmiati le lacrime, Ariana, perché le azioni del presidente Trump hanno posto fine alla crisi inflazionistica di Joe Biden e stanno portando trilioni di dollari in nuovi investimenti», ha affermato in un comunicato stampa diffuso a diverse testate. «Ha persino firmato, come per magia, un ordine esecutivo che ha spianato la strada alla FTC per intervenire contro Ticketmaster, accusata di aver truffato i fan di Ariana Grande che andavano ai concerti. Guarisci presto, Ariana!».
I precedenti tra Ariana Grande e l’ICE
In passato, Grande si è espressa pubblicamente contro la legislazione anti-transgender sull’accesso ai bagni pubblici promossa dagli alleati di Trump, oltre ad aver mostrato il suo sostegno alla Marcia delle Donne durante il primo fine settimana di insediamento del tycoon, nel gennaio 2017. La cantante si è spesso opposta pubblicamente all’ICE, mettendo in discussione, tra l’altro, come le potenziali violazioni dell’immigrazione potessero essere paragonate alla condanna penale del presidente del 2024 per trentaquattro capi d’accusa di falsificazione di documenti aziendali di primo grado. Nel giugno del 2025, ha condiviso la foto di un cartello di protesta con la scritta: «Qualcuno potrebbe spiegarmi quali crimini portano all’espulsione e quali all’elezione a presidente? È tutto così confuso».
Federica Checchia





