Cultura

Arnaldo Pomodoro e il Catalogue Raisonné

Muovendosi in prima istanza dall’avanguardia dell’Informale, Arnaldo Pomodoro ha saputo declinare un linguaggio proprio, approdando in tutti i cinque continenti. Un’opera complessa ripercorsa attraverso Il Catalogue Raisonné, sviluppato ed aggiornato nel corso degli anni attraverso il lavoro minuzioso e costante dell’Archivio Arnaldo Pomodoro.

Arnaldo Pomodoro

Fratello maggiore dell’artista Gio’ Pomodoro, nasce nel 1926 nel Montefeltro. Dal 1954 vive e lavora a Milano, dove nel 1995 istituisce la Fondazione Arnaldo Pomodoro a scopo conservativo e archivistico, ma anche di studio sulle tendenze delle maggiori avanguardie contemporanee. La Fondazione, da allora si occuperà di portare avanti una continua opera di aggiornamento e documentazione dell’opera pluridecennale dell’artista. Ne costituirà una delle maggiori collezioni e sarà centro nevralgico per lo studio dell’arte scultorea dei giovani artisti.

Una biografia intensa, quella di Pomodoro che lo vede già negli anni Cinquanta impegnato assieme ai grandi nomi dell’arte del periodo, quali Fontana, Baj, Dangelo, Milani, Sanesi, Mulas, con i quali stringe una sodale amicizia. L’adesione al gruppo “Continuità”, del quale fa parte anche Fontana, gli varrà la partecipazione alle prime mostre curate da Giulio Carlo Argan e Guido Ballo. Del 1956 la partecipazione alla XXVIII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, con una sala interamente dedicata alla sua opera.

Sorprendente la presenza internazionale dell’artista; oltre alle tante esposizioni ed opere commissionate all’estero, svolgerà una intensa attività didattica in numerose Università statunitensi. Avrà la direzione del Centro TAM (Trattamento Artistico dei Metalli) per la formazione dei giovani, istituito in collaborazione con il Comune di Pietrarubbia nel Montefeltro. Verrà inoltre eletto Accademico Ordinario dall’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Nel 1977 L’Università di Ancona gli conferirà la Laurea Honoris Causa in Architettura e Ingegneria e nel 1992 verrà quella del Trinity College di Dublino in Lettere.

Palla di Arnaldo Pomodoro al Piazzale della Libertà di Pesaro - Photo Credits: Web
Palla di Arnaldo Pomodoro al Piazzale della Libertà di Pesaro – Photo Credits: Web

Arnaldo Pomodoro: la ricerca artistica

Un meccanicismo dall’estremo vitalismo viene fuori dall’interno delle opere di Arnaldo Pomodoro. Gli elementi geometrici dalle linee rigide, lucide, precise, divengono mondi vivi, meccaniche poietiche labirintiche che convivono e comunicano con il circostante. Gli elementi naturali degli spazi in cui le opere sono installate concorrono alla formazione della loro visività. Le superfici lucide dei metalli risplendono attraverso la luce solare incidente. L’acqua riflette le loro forme pulite e su queste si riflette, creando un gioco di rimandi ricorsivi.

Anche i titoli ci dicono molto della ricerca artistica dell’autore. Partendo dalle prime opere come Città irradiante, o Figurazione ipertrofica, entrambe degli anni Cinquanta, vediamo come col passare del tempo continueranno ad esprimere un certo ossimorico senso del movimento. Le serie di Colonne del viaggiatore, quelle dei Dischi e dei Grandi Dischi, le Sfere sono opere scultoree, per la maggior parte bronzee, che dovrebbero condurci verso un senso di fissità, se non fosse che geometrie delle forme, pieni e vuoti brulicanti dentro le lacune, non ci permettono di fermare l’occhio, per sua natura indagatore. Col passare degli anni la matrice informale viene meno sviluppando una ricerca basata non solo sulla forma ma su una geometria spinta, di natura cristallina e viva.

Arnaldo Pomodoro, Sfera, particolare – Photo Credit: Web

Il Catalogue Raisonné

Di notevole lungimiranza è il progetto del Catalogue Raisonné, sviluppato a partire dal 1992. Il catalogo muove dal lavoro di archivio sull’opera generale dell’artista svolto per la costruzione del Catalogo ragionato della scultura edito da Skira nel 2007. Divenuto un lavoro work in progress che in parallelo all’opera dell’artista, ne documenta, cataloga e studia le evoluzioni, la scelta è stata quella di costituire l’archivio on line, liberamente accessibile attraverso una semplice iscrizione.

Nel Catalogue sono presenti numerose sezioni: oltre all’archivio delle opere ordinato cronologicamente troviamo la biografia aggiornata, l’elenco preciso di tutte le esposizioni, le collezioni pubbliche, la bibliografia. Inoltre vi è un ricco inserto contenente i contributi critici di firme quali Flaminio Gualdoni, Giorgio Zanchetti, Furio Colombo, Paolo Romponi e Lorenzo Respi. L’archivio online costituisce così il maggiore centro di informazione sull’artista, un punto di riferimento per case d’asta, gallerie, collezionisti e studiosi.

Laura Piro

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