La polizia indiana ha arrestato cinque persone, sospettate di essere coinvolte nell’esplosione di un’auto avvenuta lunedì, nel pieno centro di New Delhi, che aveva provocato undici morti e diversi feriti. Gli agenti hanno effettuato gli arresti nel Kashmir, non lontano dal confine con il Pakistan; nella regione, a maggioranza musulmana, sono presenti movimenti indipendentisti regolarmente repressi dal governo centrale.
Esplosione New Delhi: è probabile che si sia trattato di un attacco terroristico
A provocare lo scoppio nei pressi del Forte Rosso, una delle più importanti attrazioni turistiche della capitale, nonché patrimonio UNESCO, è stata un’autonomba. La polizza sta trattando il caso come un attentato terroristico; si tratta di una possibilità concreta, nonostante il costante presidio da parte delle forze dell’ordine renda difficile effettivamente questo tipo di aggressioni in città.
Martedì, altre sette persone, sospettate di essere parte di un gruppo terroristico con sede in Kashmir, sono finite in manette nella periferia di Delhi. La polizia ha sequestrato armi ed esplosivi, ma non ha ancora confermato un legame tra i due arresti. Nel frattempo, però, ha individuato il proprietario della Hyundai i20 bianca esplosa; l’uomo, tuttavia, ha affermato di aver venduto l’automobile a un acquirente, e di essere estraneo ai fatti.
Federica Checchia





