Corinna Schumacher ha scelto di custodire il marito lontano dai riflettori, circondandolo solo di persone fidate e tenendo lontani media e curiosi. La famiglia ha sempre difeso con forza il diritto di Michael a essere protetto, nonostante la curiosità e l’affetto di milioni di tifosi. Negli ultimi giorni si è tornato a parlare di Michael Schumacher grazie a un episodio che ha colpito l’opinione pubblica. Secondo quanto riportato dal giornalista francese Stefan L’Hermitte dell’Equipe, l’ex pilota avrebbe firmato un casco destinato a un’asta di beneficenza. Un gesto semplice, ma che per molti ha il sapore di un segnale positivo, dopo anni di totale silenzio.
Il casco, battuto all’asta per l’associazione “Race Against Dementia” fondata da Sir Jackie Stewart, reca le iniziali “MS” accanto a quelle di altri campioni del mondo viventi. A fare notizia non è tanto l’evento in sé, quanto il fatto che, secondo alcuni, la moglie Corinna possa aver tenuto la mano del marito Michael Schumacher durante la firma, aiutandolo a completare l’autografo. Nessuna conferma ufficiale, ma è bastato quel racconto per accendere un barlume di speranza tra i tifosi.
Anche il Daily Mail aveva pubblicato la notizia secondo cui la leggenda tedesca avesse firmato un casco per raccogliere fondi per l’organizzazione benefica «Race Against Dementia» di Sir Jackie Stewart. Il giornalista Jonathan McEvoy aveva rivelato che la moglie Corinne gli aveva sorretto la mano per aiutarlo ad aggiungere le sue iniziali «MS» a quelle di tutti gli altri campioni del mondo viventi: «Non direi che sta andando bene, ma forse sta andando un po’ meglio – ha continuato Stefan L’Hermitte – Le uniche vere notizie provengono dalla sua famiglia, e questo è sempre molto importante, perché gli aggiornamenti che arrivano dall’esterno probabilmente non valgono molto».
Micheal Schumacher a distanza di 12 anni dal tragico incidente con gli sci sulle Alpi francesi a quanto pare era tornato a farsi vedere in pubblico solo quando sua figlia Gina si è sposata e l’ex pilota aveva preso parte all’evento. Una festa assolutamente privata che si è tenuta a Maiorca, niente smartphone come imposto da sua moglie Corinna e pochi invitati. Cercare di capire le reali condizioni del sette volte campione del mondo non è semplice, le nozze sono state blindate per garantire la massima privacy. «Penso che io e papà ci capiremo in modo diverso» aveva raccontato suo figlio Mick, che ha voluto intraprendere la stessa strada di suo padre diventando un pilota di Formula 1, in un documentario uscito su Netflix nel 2021. L’ex numero 1 della Ferrari, hanno raccontato fonti vicine alla famiglia, non può parlare dopo il gravissimo trauma cranico dovuto alla caduta, ma riesce a comunicare le sue emozioni con gli occhi. Per questo la famiglia lo ha portato al matrimonio di Gina, sicuri che lui riesca a capire l’importanza e la bellezza di quel giorno.





