Cronaca

Asl di Modena, scandalo vaccino Covid: somministrato a parenti e amici

Vaccino somministrato a parenti e amici e non al personale sanitario. È quanto scoperto allAsl di Modena dopo le foto postate online da un volontario per la vaccinazione. Un errore grave che ha comportato l’apertura di un’inchiesta da parte della stessa Asl e dei Carabinieri per individuare tutte le persone coinvolte ed accertare eventuali reati penali.

Dosi di vaccino a parenti e figli degli operatori sanitari

“Errore grave”. Queste le parole con cui la Asl di Modena ha definito il grave accaduto all’interno della sua struttura. Il fatto è venuta alla luce quando un operatore sanitario volontario ha postato alcune foto delle figlie durante la vaccinazione su facebook. Vaccino destinato in realtà a personale sanitario mentre invece veniva somministrato a parenti e figli. L’uomo dal canto suo era convinto di aver agito in buona fede e di aver salvato dosi di vaccino che altrimenti sarebbe stato mandato al macero perchè una volta aperto rischiava di perdersi. La procedura in realtà e molto diversa.

Secono l’esperienza fatta dopo i primi giorni di vaccinazione, è normale, spiega la Asl di Modena, che rimangano alcune dosi di vaccino aperte. Questo perchè alcuni sanitari non si presentano per malattia o per motivi personali. In questo caso viene chiamato in sostituzione altro personale sanitario la cui vaccinazione era prevista in giorni successivi al fine di non perdere le dosi aperte. Dosi che, non somministrate per molto tempo, sono poi da buttare. Data la presunta irreperibilità anche di questi ultimi sarebbe scattata la falla nel sistema che invece ha fatto vaccinare parenti e amici di operatori sanitari invece di medici e infermieri. Purtroppo quando la Asl di Modena è venuta a conoscenza del fatto le dosi erano già state iniettate.

All'Asl di Modena dosi di vaccino venivano iniettate a parenti e amici
Vaccino anticovid, fonte lacnews24.it

La condanna di Arcuri e le inchieste

Per quanto ne so, le persone coinvolte in questa vicenda sono state preposte ad assolvere altre funzioni e a non somministrare più. C’è un reato supremo del quale non per forza deve occuparsi il Codice Penale: è il reato contro la Salute, che va contro la morale”. E quanto affermato dal Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, sul grave accaduto. Ora la Asl di Modena fa sapere di aver avviato “un’istruttoria urgente al fine di individuare tutte le persone responsabili di tale condotta, operatori sanitari o altre figure impegnate nel coadiuvare i team vaccinali in qualità di volontari”.

Aperta un inchiesta anche dai Nas che vogliono accertare eventuali reati commessi ed individuare tutte le persone coinvolte. Nel mirino degli inquirenti gli operatori sanitari del centro vaccinale di Baggiovara presso Modena dove le dosi di vaccino a parenti e amici sono state somministrate.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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