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Asselborn: Salvini usa metodi e toni fascisti anni ‘30. La replica del ministro: vuole migranti? Se li tenga

Dopo i duelli a distanza con Emmanuel Macron e Jean Claude Juncker, il nemico del momento per Matteo Salvini è il ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn.

Dopo la lite postata su Facebook da Salvini, il ministro lussemburghese Asselborn torna sulla vicenda e avanza l’ipotesi di essere stato vittima di un’imboscata. Dice allo Spiegel: «Salvini usa metodi e toni fascisti anni 30».

Asselborn è peraltro il secondo personaggio di spicco che nel giro di un paio di giorni ha richiamato le dittature del passato per parlare dell’attuale situazione politica.
Giovedì era stato il commissario europeo francese Pierre Moscovici a evocare un clima che assomiglia molto agli anni ’30, parlando di “piccoli Mussolini” che si aggirerebbero per l’Europa.

Ancora Asselborn dichiara al portale on-line del settimanale tedesco: «Si è trattato di una provocazione calcolata; il video è stato fatto a mia insaputa».

Inoltre aggiunge: «Se vengono ripresi incontri di ministri Ue oppure addirittura di capi di governo e di stato allora non ci potrà mai più essere un dibattito franco».
Immediata la replica del ministro Salvini: «Il ministro socialista del paradiso fiscale Lussemburgo, dopo aver paragonato i nostri nonni emigranti italiani ai clandestini che sbarcano oggi, dopo aver interrotto un mio discorso gridando merda, oggi mi dà del fascista. Ma dico io,che problemi hanno in Lussemburgo?! Nessun fascismo,solo rispetto delle regole. Se gli piacciono tanto gli immigrati che li accolga in Lussemburgo, in Italia ne abbiamo già accolti anche troppi».

Il ministro degli Esteri lussemburghese Asselborn attacca nuovamente Salvini: «È un ignorante,nel senso che ignora la storia dell’emigrazione italiana che non ha nulla a che vedere con i clandestini che arrivano,spacciano e rubano in Italia».

Intanto, la presidenza austriaca dell’Ue puntualizza che non era al corrente della registrazione dell’intervento del ministro Matteo Salvini alla riunione di Vienna e del botta e risposta con il ministro lussemburghese Asselborn.

La presidenza afferma all’Ansa: «Non ci sono regole per le riunioni informali o le conferenze», spiegando che comunque il suo obiettivo è «assicurare discussioni riservate, rispettose ed eque».

Intanto il ministro Salvini ospite a Domenica live dichiara: «Vedrò di concordare un’azione politica per ridurre le tasse alle imprese, ma anche ad operai, poliziotti ed insegnanti». Poi ancora aggiunge: «Il mio obiettivo è che le partite iva, quelle che fatturano 65,70,80 mila euro, già dal prossimo anno paghino il 15 per cento di tasse e non di più».
Ancora su canale cinque il Ministro spiega che «quello che c’è nel contratto di Governo, io mi impegno a farlo per rispetto nei confronti degli italiani e degli elettori che hanno votato cinque stelle».

Inoltre dichiara: «Con il premier Conte ed il ministro Di Maio mi messaggio tutti i giorni, sono persone ragionevoli, con le quali andremo avanti cinque anni per cambiare il Paese. Non litighiamo né sui ponti né sulle poltrone. Il reddito di cittadinanza nel contratto c’è ed è giusto che ci sia perché è un cavallo di battaglia dei Cinque Stelle. In Italia c’è gente che ne ha bisogno, ma è importante che non sia un reddito fatto per stare a casa e guardare la televisione”.

Francesca Ricciuti

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