Cronaca

Asti città degli arazzi, il telaio racconta

Asti arazzi, Valerio Miroglio, Creazione, 1983, Tessitura: Arazzeria Montalbano, Uni Astiss, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Asti - Photo credits: ufficio stampa
Valerio Miroglio, Creazione, 1983, Tessitura: Arazzeria Montalbano, Uni Astiss, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Asti – Photo credits: ufficio stampa

Dal 19 settembre 2020 al 17 gennaio 2021 la Fondazione Asti Musei organizza a Palazzo Mazzetti una mostra esclusiva interamente dedicata al territorio e alla grande manifattura locale: “Asti, Città degli arazzi”. Asti riprende il via e lo fa partendo proprio dalla sua storia, da alcuni grandi personaggi che ne hanno segnato le tappe e che, tramite l’arte del telaio, l’hanno resa nota in tutto il mondo per maestranze e prodotti di eccellenza.

Attraverso l’esposizione di 21 arazzi, la città vuole rendere omaggio all’attività di Ugo Scassa e di Vittoria Montalbano, due delle più prestigiose manifatture astigiane protagoniste di un capitolo importante e unico nell’ambito del rapporto tra la città e l’ambiente artistico e culturale a partire dagli anni Sessanta del Novecento.

Asti arazzi, Composizione astratta, 2004 da Paolo Conte, Tessitura: Arazzeria Scassa Asti, Palazzo di Giustizia - Photo credits: ufficio stampa
Composizione astratta, 2004 da Paolo Conte, Tessitura: Arazzeria Scassa Asti, Palazzo di Giustizia – Photo credits: ufficio stampa

Asti città degli arazzi, uno spaccato del Novecento

In mostra grandissimi esempi realizzati dai due laboratori che hanno sia interpretato capolavori del Novecento che avviato collaborazioni con noti artisti italiani: gli arazzi Apollo e Dafne (1967) di Corrado Cagli; Composizione astratta (1968) e Pittura Murale (1980) da Luigi Spazzapan; Teatro delle Marionette da Paul Klee e Tiro al bersaglio (1986) da Felice Casorati.

Ancora dall’arazzeria Scassa proviene Composizione astratta (2005) di Paolo Conte. Di Valerio Miroglio sono Omaggio a Rubens e Doppio sole (1989), Flora (1991) e F. Bomb (1986). Sempre realizzate al telaio da Vittoria Montalbano sono le opere esposte di Francesco Preverino, Sandro de Alexandris ed Eve Donovan.

Asti arazzi, Pittura murale, 1980-1987 da Luigi Spazzapan, Tessitura: Arazzeria Scassa, 193x260 cm Asti, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Asti - Photo credits: ufficio stampa
Pittura murale, 1980-1987 da Luigi Spazzapan, Tessitura: Arazzeria Scassa, 193×260 cm Asti, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Asti – Photo credits: ufficio stampa

Una mostra istituzionale

Come dichiara il sindaco di Asti, Maurizio Rasero:

La mostra allestita a Palazzo Mazzetti è l’omaggio della città a due delle sue eccellenze, le arazzerie Scassa e Montalbano, i cui manufatti realizzati con l’antica tecnica dell’”alto liccio” hanno arricchito collezioni private, edifici pubblici e importanti musei d’arte moderna e contemporanea.

La mostra Asti, Città degli arazzi è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Asti e dalla Camera di Commercio di Asti. Con sponsor Gruppo Cassa di Risparmio di Asti, l’esposizione è realizzata con la collaborazione di Arthemisia per la comunicazione e la promozione.

di Flavia Sciortino

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