Aston Martin ed il ritorno in F1

Tra le novità della stagione 2021, il ritorno di Aston Martin in F1 è senza dubbio una delle più attese. Le aspettative intorno alla scuderia britannica, assente dalle corse da 60 anni, sono alte e il patron Lawrence Stroll non fa mistero di puntare ad un posto di primo piano nel circus.

F1 2021, nasce la Aston Martin Formula One team

Mancava solo il comunicato per sancire il ritorno in F1 di Aston Martin. L’ufficialità è arrivata ieri, 1 gennaio, e con essa anche il nome della nuova scuderia: Aston Martin Formula One Team. I colori del logo ricalcano quelli tradizionali del brand inglese, bianco su sfondo verde british. La livrea e la monoposto rimangono invece avvolti nel mistero e verranno, con ogni probabilità, svelati a fine febbraio, poco prima dei test in programma a Barcellona dal 2 al 4 marzo. È comunque facile intuire che la vettura abbandonerà il colore rosa tipico della Racing Point a favore dell’iconico verde che contraddistingue il marchio.

Il nuovo team, fino al 2020 presente solo come sponsor di Red Bull, ha tutte le carte in regola per essere competitivo sin da subito: un ottimo bagaglio tecnico e logistico ereditato dalla Racing Point, il motore Mercedes, due piloti, Sebastian Vettel e Lance Stroll, in cerca di riscatto e conferme. Forte dei capitali del miliardario canadese Lawrence Stroll, Aston Martin si prepara quindi ad una stagione da protagonista, con l’obiettivo di contendere a Red Bull e McLaren il ruolo di seconda forza del campionato.

Presentazione Aston Martin Formula One Team – Photo Credit: Aston Martin official Twitter account

Aston Martin, il ritorno in F1 dopo 60 anni

La stagione 2021 non sarà la prima nella classe regina per la scuderia inglese. Nel biennio 1959/1960, infatti, Aston Martin prese parte al campionato di F1 con la DBR4 (DBR5 nel ’60), disputando cinque GP, di cui solo uno nel secondo anno, non proprio memorabili. I piloti erano Ray Salvadori, autore di due ritiri, due sesti posti e un secondo posto e il futuro costruttore Carrol Shelby, che collezionò due ritiri, un sesto, un ottavo e un decimo posto. La prima, fugace e poco fortunata, avventura di Aston Martin in F1 si concluse il 16 luglio del 1960, con l’11° posto in gara di Maurice Trintignant a Silverstone.

Aston Martin F1 1960
Ray Salvadori alla guida della Aston Martin DBR5, 1960 – Photo Credit: astonmartin.com

Nel ’59, in contemporanea con la deludente stagione in F1, Aston Martin decise di puntare sulle gare di durata e schierò gli stessi Salvadori e Shelby alla 24 ore di Le Mans. Fu un trionfo e l’inizio del mito della casa britannica, che, a partire dagli anni ’60, diventerà un’icona globale grazie alla saga di James Bond. Strizza l’occhio al passato anche il magnate Lawrence Stroll che, dopo aver rilevato la Force India nel 2018 ed averla trasformata in Racing Point, si appresta a scalare le vette della massima serie con il nuovo team:

“La Formula 1 è una piattaforma estremamente potente che giocherà un ruolo chiave nella strategia di Aston Martin e nel percorso evolutivo dell’azienda. Questo è un marchio che ha già avuto un enorme successo negli sport motoristici internazionali di alto livello come la 24 Ore di Le Mans, e ora abbiamo l’opportunità di scrivere una nuova pagina nei libri di storia”. 

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Rosanna Greco

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