ASTROBOTANICA è l’opera prima di Space Goblin Studio, un team di sviluppo che ha iniziato la sua avventura grazie a una campagna Kickstarter, che ha raccolto ben 46mila sterline. Abbiamo provato l’early access, parliamone insieme!
Un viaggio nello spazio
Nel gioco interpretiamo Xel, un alieno botanico che, a seguito di uno schianto con la sua navicella spaziale, si ritrova sulla Terra in epoca preistorica.
Il nostro compito sarà quello di trovare un modo per sopravvivere su un pianeta a noi sconosciuto, coltivando piante, creando macchinari e tenendo sempre sotto controllo la nostra riserva di CO2, mentre cerchiamo un modo per tornare a casa.
La trama è abbastanza lineare a primo impatto, ma rivela diverse sfaccettature man mano che si va avanti col gioco. Insomma, il giusto compromesso per un videogioco basato sull’esplorazione.

Esplorare, esplorare e ancora esplorare
ASTROBOTANICA è un survival che fa dell’esplorazione il cuore del suo gameplay.
Fin dal primo momento in cui mettiamo piede fuori dalla nostra astronave, ci ritroveremo davanti a un mondo abbastanza vasto, ricco di piante e animali da studiare (tra cui anche gli esseri umani!) e nel quale dovremo muoverci sì con curiosità, ma anche con cautela.
Tramite l’esplorazione accumuleremo una valuta particolare, che ci permetterà di sbloccare nuove skill e migliorare quelle che già possediamo.
Inoltre potremo raccogliere le risorse necessarie per iniziare a coltivare il nostro e per creare i Tonici, delle pozioni che potranno aiutare il protagonista e gli esseri umani che incontreremo sul nostro cammino in svariate maniere.
Esplorare è sicuramente interessante, anche se non mi è sembrata troppo chiara. I luoghi da esplorare non mi sono sembrati particolarmente distinti fra loro, tanto che più volte mi sono ritrovata a ripercorrere la stessa zona senza riuscire ad orientarmi più di tanto.
Mi ha ricordato un pochino Revenge of the Savage Planet, soprattutto per quanto riguarda lo scanning di flora e fauna, ma purtroppo senza la sua profondità.
Tutte le altre meccaniche sono abbastanza semplici ma funzionano, confido quindi che con i prossimi aggiornamenti risulti tutto più definito.
Comparto artistico
Il comparto artistico di ASTROBOTANICA non è nulla di particolare, è curato ma sembra non essere particolarmente ispirato. Ciò non è necessariamente un male, significa magari che il team di sviluppo ha preferito concentrare le loro forze sul creare un gameplay interessante e funzionante.
In conclusione…
ASTROBOTANICA è un prodotto ancora acerbo. Sicuramente le idee ci sono e sono anche buone, ma c’è ancora bisogno di tanto lavoro un po’ su tutti i fronti. Oltre alle migliorie possibili, ci siamo ritrovati di fronte anche a qualche crash del gioco che speriamo venga risolto a breve.
Noi confidiamo nel fatto che Space Goblin Studio continuerà a seguire il gioco e a migliorarlo, ci risentiamo tra qualche mese!
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Federica Giorgi





