Una scoperta a dir poco inquietante tra le corsie di un supermercato in Australia. È giunta la notizia che alcuni prodotti a marchio Hipp siano risultati contaminati. La manomissione riguarda specificatamente alimenti per bambini manomessi con veleno per topi: un caso possibilmente ricondotto a un’azione criminale volta a ricattare.

Alimenti per bambini avvelenati: cosa sta succedendo?

Attualmente il marchio alimentare protagonista della vicenda non ha ancora rilasciato informazioni in merito. L’azienda ad oggi ha concesso all’Austria Presse Agentur (APA) una dichiarazione, affermando che Hipp non è «in grado di fornire informazioni al momento a causa delle indagini in corso». È stato ritenuto più prudente lasciare l’intera vicenda in mano alle autorità competenti, prima di poter annunciare qualsivoglia coinvolgimento. Ovviamente, in misura precauzionale, Hipp ha ritirato tempestivamente tutti i prodotti dai supermercati Spar in Australia. Un portavoce dell’azienda ha parlato, però, di un «intervento criminale esterno», avvertendo che l’eventuale consumo di prodotti contaminati potrebbe essere letale.

Casi analoghi anche in Repubblica Ceca e Slovacchia

La vicenda, tuttavia, sembra essere più estesa di quanto si pensasse. In primo luogo, sono state le autorità tedesche a informare le loro controparti austriache che nella zona di Eisenstadt c’era il rischio che circolassero alimenti di Hipp contaminati. Secondo la polizia, vasetti sospetti sono stati sequestrati anche in Repubblica Ceca e Slovacchia. Pare che i primi controlli abbiano rilevano la presenza di un additivo tossico. Oltre a ciò, pare che i prodotti abbiano un odore inusuale, addirittura sgradevole. In Australia proseguono ulteriormente le indagini sia da parte dell’Ufficio di investigazione criminale del Burgenland che dall’Ufficio federale di investigazione criminale. Tuttavia, non è stato identificato ancora alcun sospetto.

Le autorità invitano alla massima attenzione

Per ora ciò che stanno consigliano le autorità è di prestare maggior attenzione possibile ai seguenti prodotti alimentari, soprattutto alle confezioni che risultano danneggiate o vagamente manomesse. Consigliano, inoltre, di badare anche al tipico rumore delle confezione aperte e ancora sigillate. In vista di qualsiasi sospetto, anche il più lontano, l’invito è evitare a priori di consumare gli alimenti. Questo, soprattutto in assenza di ulteriori specifiche. Qualora esista il sospetto di aver assunto accidentalmente degli alimenti contaminati, è preferibile rivolgersi immediatamente a un medico, anche in assenza di sintomi. Questi, infatti, potrebbero presentarsi a distanza di cinque giorni dall’assunzione.

Stefania Cirillo