Backbone One Controller Recensione | Il Backbone One è il controller definitivo per chi intende giocare da Smartphone in streaming, specialmente se si vuole usare PS Remote. In quel caso, è l’unico o per lo meno il più intuitivo e user friendly, dato che non richiede settaggi o applicazioni esterne per funzionare con il servizio online di Sony. Si prende il telefono, si attacca all’usb-c del Backbone, e si inizia a giocare. Volendo si ricarica la batteria del dispositivo mentre si gioca con la porta dedicata. Se avete quelle belle cuffie con il Jack che non usa più nessuno ( si scherza eh ) potete attaccare anche quelle al fantastico controller portatile. Che per sé stesso non ha bisogno di batterie o altra alimentazione: mitico.
Backbone One Controller Recensione, Prezzo e materiali: 9.5

Tagliamo la testa al toro: BackBone One costa circa 120€, salvo sconti e offerte varie che possono trovarsi online. Tuttavia, se avete letto con attenzione l’intro e soprattutto a recensione finita, vi renderete conto che è un prezzo del biglietto più che giustificato. In primis, visto che il paragrafo che state leggendo si intitola in un certo modo, per via dei suoi materiali premium. Abbiamo recensito molti controller mobile, e l’ultimo era un MOGA XP7-X+ di cui vi invitiamo a leggere la nostra opinione, come minimo per confronto con questa.
In breve comunque, il MOGA è un dispositivo eccellente, ancor più costoso e con più opzioni e tasti, ma a fronte di una spesa quasi raddoppiata rispetto al Backbone non ha materiali migliori. Ovvero, il Backbone è piacevole al tatto, leggermente satinato (ma proprio poco poco) e solidissimo quando lo teniamo in mano, sia con che senza il telefono inserito; non da meno dell’XP7-X+.
Lo spinotto usb-c a cui va collegato il telefono mentre si usa il controller non bascula ed entra sempre al primo colpo. Inoltre, agitando il dispositivo anche con veemenza (non fatelo, noi dovevamo per onore di cronaca) non si sente alcun “effetto maracas”. I tasti sono lucidi e hanno una corsa standard, simile a quella del controller DualSense di PS5 e forse giusto un minimo più corta. Il click è soddisfacente e fisico, forse un po’ rumoroso se giocate di sera, nel letto con la/il vostra/o compagna/o. Lo diciamo per esperienza.
Al contrario, i dorsali sono silenziosissimi e vellutati al tatto, ma hanno una corsa troppo corta e una molla che ci è parsa un po’ lenta all’inizio. Anche se in gioco, obiettivamente, non ci siamo accorti di nulla ed è filato tutto liscio. La croce direzionale è identica ai pulsanti frontali in responsività e feeling al tatto, ma clicca di meno. Infine gli analogici sono leggermente gommati e non sfuggono dai pollici anche durante le sessioni concitate. La porta di ricarica funziona anche con ricarica rapida, e il jack delle cuffie da 3.5 mm da il suo lavoro.
Backbone One Controller Recensione, Unboxing: 8
La scatola nera di cartone spesso e opaco che si cela sotto il cartonato leggero, plastificato e molto simile agli imballaggi PlayStation ufficiali, quello su cui sono scritte le informazioni tecniche, è davvero bellina. Le scritte Backbone sul fronte e sui lati incise con una patina lucida fanno il loro effetto, e abbiamo percepito il valore dell’oggetto non appena notati questi dettagli. Anche se non ci aspettavamo un contenuto granchè “instagrammabile” e non lo abbiamo avuto: va bene così. Non serve, e non c’è, altro che il Backbone e un sottile foglio illustrativo con qualche QR code e le istruzioni di base per cominciare a giocare.
Backbone One Controller Recensione, ergonomia e dimensioni: 8
Parliamo di dimensioni: Altezza: 3.70 inches (93.9 mm) ; Larghezza (piegato): 6.94 inches (176.2 mm) ; Larghezza (esteso): 10.14 inches (257.6 mm) ; Profondità: 1.28 inches (32.6 mm).
Con un S22 Ultra, uno dei telefoni più larghi sul mercato, non ci sono problemi, ma siamo al limite delle dimensioni consentite. Eppure, quando il Backbone si ritrae per mantenere lo schermo in posizione sembra diventare un tutt’uno con il dispositivo mobile. La gomma laterale è sagomata per sorreggere senza stringere troppo. E anche se mettiamo il controller a faccia in giù, il telefono non cade nè la giuntura estendibile sembra muoversi o scricchiolare.
Parlando di ergonomia, delle mani piccole o medie non avranno problemi nè con i tasti, nè con i dorsali o gli analogici: ogni dito si appoggia naturalmente, in posizione di riposo, sul tasto giusto e gli altri sono raggiungibili senza contorsioni. Dopo lunghe sessioni, però, il peso del summenzionato S22 Ultra comincia a farsi sentire. E pure se i bordi arrotondati delle maniglie laterali si appoggiano senza spigoli sull’incavo tra il pollice e il palmo, abbiamo iniziato a sentire un lieve intorpidimento. Probabilmente, con cellulari meno pesanti questa sensazione è ridotta o addirittura assente. La curva del Backbone One è lievemente più tondeggiante di quella del Dualsense e potrebbe essere in parte responsabile. Comunque, basta muovere e cambiare di poco impugnatura ogni tanto per ovviare facilmente al problema.
Caratteristiche tecniche e software: 10
Il punto di forza del Backbone, però, risiede nella compatibilità completa con il pacchetto di giochi mobile di Google Play e con tutti i servizi videoludici in streaming. Compreso, come vi abbiamo detto nell’introduzione, il Play Station Remote Play. Il bello è che per trarre il massimo dal Backbone One non dovete far altro che scannerizzare il codice QR fornito nella confezione e scaricare la app dedicata. Così, ogni volta che attaccherete il telefono al controller vi si aprirà in automatico un launcher per i servizi streaming che avete installato, con accesso rapido ai titoli mobile supportati e varie opzioni per migliorare l’esperienza complessiva.
Pare che sia in lavorazione una versione premium dell’applicazione Backbone, e non vediamo l’ora di scoprire in cosa consisterà. Per il momento ci accontentiamo di avere tutti i nostri software più usati a portata di click con la app.
In conclusione: consigliatissimo
Backbone è piccolo e leggero, comodo da tenere in mano e con una responsività senza pari su tutti i soddisfacenti e tattili tasti, dorsali compresi. Merito della connessione usb-c che non impiega il bluetooth o altri sistemi wireless. Che oltretutto conferisce al dispositivo la possibilità di ricaricare il telefono durante l’uso, e pure di avere un jack per le cuffie. Funziona con tutte le applicazioni possibili e immaginabili, con il PS Streaming e anche con il GamePass.
Ha addirittura un software dedicato per raggruppare tutti i software ludici, o registrare gameplay direttamente da smartphone e su smartphone, in un “click” sul pulsante apposito del controller. Che dire: per la sua fascia di prezzo nemmeno troppo elevata, se non è perfetto ci siamo quasi. Da quando lo stiamo usando, di certo, ha surclassato praticamente tutti gli altri concorrenti che avevamo in casa, per un motivo o per un altro. Non possiamo più farne a meno.
Viene da chiedersi, a questo punto, se il Playstation Portal sarà in effetti un dispositivo che varrà la pena possedere. Specialmente qualora la connessione con la PS5 non dovesse avvenire tramite canali dedicati ancora più efficaci della talvolta fallace app di Streaming mobile. Certo, un Backbone costa meno, quasi la metà, e fa la stessa cosa con uno smartphone che tutti abbiamo in casa, ormai. Molto dipenderà dalla qualità del software montato sul Portal probabilmente. Ma, al momento della redazione di questo pezzo, la versatilità comoda e la semplicità di Backbone One vincono senza sforzo su tutti i controller concorrenti che abbiamo provato fino a oggi.
VOTO: 9
+Controller leggero e piccolo
+Tasti responsivi e click piacevoli
+Permette ricarica del telefono e uso cuffie (jack 3.5mm)
+L’unico che si connette con PS Remote Play nativamente
+Applicazione perfetta
-Su PS Remote il pulsante PS e il touchpad vanno usati “a schermo”
-I dorsali sono un po’ lenti e i frontali un po’ rumorosi
-Non ha pulsanti macro accessori





