Rafael Amargo, ballerino di flamenco ed ex volto televisivo di alcune trasmissioni tv italiane, è stato arrestato a Madrid per avere violato ripetutamente l’obbligo di firma, a cui era stato sottoposto dalle autorità spagnole dopo l’arresto per traffico di droga avvenuto nel 2020 In pochi giorni, questo è già il secondo caso di cronaca che riguarda indirettamente Ballando con le stelle. Giusto qualche giorno fa è infatti arrivata la notizia dell’arresto Tony Colombo, concorrente del reality nel 2014 e attualmente in carcere con l’accusa di essere in affari con i boss della Camorra. Oggi, un nuovo caso reso noto dall’ANSA colpisce indirettamente il programma: l’ex giurato di Ballando, Rafael Amargo, noto ballerino di flamenco, è stato arrestato in Spagna per spaccio di sostanze stupefacenti. Vediamo nel dettaglio cosa sta accadendo.
Rafael Amargo: l’esperienza nella televisione italiana, ex giurato di Ballando con le stelle

Il coreografo e ballerino di flamenco Rafael Amargo (48 anni) è fortemente acclamato in Spagna poiché considerato una vera e propria stella della danza, con tournée di grandissimo successo non solo nel suo paese d’origine ma anche negli Stati Uniti. Oltre a lavorare come coreografo e a creare grandi produzioni di successo, negli anni Rafael Amargo ha avuto modo di affacciarsi anche al mondo della televisione.
Amargo è stato giudice di Ballando con le stelle nella nona e nella decima edizione del programma, diventando un volto noto anche nella televisione italiana. Successivamente, la sua popolarità nel nostro Paese è aumentata ancor di più con la partecipazione al programma Pechino Express nella sua sesta edizione, accompagnato da Olfo Bosé con il quale formava la coppia “las Estrellas” (eliminati nel corso della terza puntata). Dopo l’esperienza nella televisione italiana, il ballerino Rafael Amargo è tornato nel suo paese d’origine, la Spagna. Ed è proprio qui che Amargo è da poco stato arrestato con l’accusa di spaccio di stupefacenti. In particolare, come rivela l’ANSA, pare che il ballerino sia stato traferito nel carcere madrileno di Soto del Real per non aver rispettato l’obbligo giornaliero di firma a cui era vincolato fino al processo previsto per l’8 aprile 2024.
In Spagna però rischia nove anni di carcere per aver spacciato metanfetamine e altre sostanze dalla sua abitazione nel quartiere centrale di Malasaña a Madrid. Nel corso delle perquisizioni gli agenti hanno rinvenuto, tra le altre sostanze, anche 100 grammi di metanfetamina, 40 grammi di ketamina e tre bottiglie di popper.





