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Bancarotta per “Visibilia”? Indagata Santanché

Ipotesi di bancarotta per Visibilia Editore, società fondata dalla senatrice Daniela Santanché. La Procura di Milano richiede il fallimento. Accertamenti anche per il compagno e la sorella della senatrice, ribatte l’avvocato Sanzo: “La senatrice non risulta indagata penalmente”. L’udienza fissata per il 30 novembre

Visibilia edizioni: bancarotta, smentisce Santanché

Photocredit: gazzettadelsud.it

Guai in vista per Daniela Santanché, senatrice Fdi e azionista principale e fondatrice di Visibilia Edizioni. La società, quotata su Euronext Growth Milan, sarebbe gravemente in perdita, a denunciare il fatto sono stati i soci di minoranza.

La Polizia economico finanziaria ha aperto l’istanza di liquidazione giudiziale, tra le accuse un debito di 984 mila euro con l’Agenzia delle Entrate.

La Santanché non risulta indagata in alcun processo penale e da anni non ricopre alcuna carica in Visibilià Editore spa e non risponde al vero che è stato “aperto un fascicolo per ipotesi di bancarotta fraudolenta”, vista l’assenza del presupposto obiettivo della liquidazione giudiziale della società, soltanto ipotizzata in astratto”.

Sul caso c’è ancora massimo riserbo, ma la Guardia di Finanza ha evidenziato che le perdite della società erano evidenti e costanti già dal 2016. L’anno successivo un finanziamento sottoscritto con un fondo degli Emirati Arabi avrebbe “causato il crack del valore azionario regredito del 99,97%”. Oltre alla senatrice, accertamenti saranno svolti anche sul conto del compagno e della sorella Fiorella Garnero. L’udienza è fissata per il 30 novembre.

Francesca De Fabrizio

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