In un’intervista rilasciata da Barbara d’Urso al Corriere della Sera, la conduttrice ha deciso di raccontarsi e di dare la propria versione a proposito di notizie ed indiscrezioni delle ultime settimane. Si parlava di un possibile programma, di genere emotainment, in Rai ma anche di eventuali “veti” che ne ostacolarebbero l’effettiva realizzazione. C’è stato spazio per alcune riflessioni sul passato e sulle critiche che travolgevano il suo modo di fare televisione, tra TV “trash” e “del dolore”. Infine, ha parlato di chi, tra i colleghi, le è stato effettivamente vicino nelle vicende degli ultimi due anni.
Barbara d’Urso sul possibile nuovo programma Rai: “È un progetto di emotainment”

Dopo varie indiscrezioni riguardanti il possibile ritorno in TV di Barbara d’Urso – puntualmente smentite – ora un progetto sembra esserci per davvero. La conduttrice ha, infatti, dichiarato che ci sono stati dei contatti tra lei e il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, Di Liberatore: “L’ho incontrato con il CEO di Freemantle Italia. Mi ha detto di avere grande stima di me e del mio percorso professionale, soprattutto in termini di risultati”, facendo riferimento alla share e alla raccolta pubblicitaria.
Sul programma in sé, ci tiene a precisare che non si tratta di Carràmba! e che non saranno otto puntate. Riferisce, invece, di un programma appartenente al genere dell’emotainment, in 4 o 5 puntate, destinate alla prima serata del venerdì. Un programma che definisce “bello, elegante, popolare, commovente e divertente” e che sarebbe tagliato su misura per lei “e per il Prime Time di Rai1“. Sembrerebbe aver già fatto i calcoli: il programma della Clerici sarà spostato al sabato, quindi, dal canto suo: “Tutto quadra”.
Su come fosse andato l’incontro la stessa ha ammesso: “In un’azienda tv è normale che il nuovo direttore voglia incontrare i talenti che possono segnare un gol”. Sui veti di cui si è tanto parlato, invece, la d’Urso è stata pressoché perentoria: “Non posso pensare che l’azienda culturale pubblica più grande del Paese, della quale paghiamo tutti il canone, possa accettare veti. Sarebbe orribile”.
Le accuse del passato: TV “trash” e TV “del dolore”
Le accuse che hanno, per così dire, perseguitato per anni la conduttrice riguardavano proprio il suo modo di fare TV. La sua televisione veniva definita da una parte di critica e pubblico “trash” e “del dolore”. “Ma cosa significa?” ha replicato la conduttrice nell’intervista. “Qual è il confine tra trash e popolare?”, ha poi continuato, dichiarando di aver raccontato “storie semplici, perché ci si riconoscessero gli italiani”.
A proposito dell’accusa della TV del dolore, poi, ha parlato delle emozioni come di un “elemento accessorio e fondamentale nella comunicazione televisiva”, rivendicando il fatto di aver dato spazio “a chi altrimenti sarebbe rimasto invisibile”. Inevitabile il paragone su questo tema con gli altri programmi: “Mi pare che lo facciano, giustamente, tutti i programmi che si occupano di cronaca, e non solo”.
Il famoso 26 giugno 2023, giorno in cui arrivò la notizia che non avrebbe più condotto “Pomeriggio Cinque“, viene citato anche in questa intervista. Da allora, a parte qualche ospitata, Barbara d’Urso sembra essere scomparsa dalla TV, ma, ci tiene a precisare: non per sua scelta. Sono passati ormai due anni e, tra i colleghi, a starle vicino sono stati in pochissimi: “Si è esposto pubblicamente solo Gerry Scotti“, ha dichiarato. “Ed è stata molto carina Simona Ventura, con Giovanni Terzi“, riferendo di una chiamata tra di loro. E per quanto riguarda gli altri colleghi: “Mah…”
Durante la presentazione dei palinsesti Rai 2025/2026 Di Liberato ha parlato di “progetti che possono riguardare vari talent, da Barbara d’Urso ad altri” dicendo però che era prematuro parlarne. Per comprendere come si evolverà la situazione e per sapere se effettivamente la conduttrice farà il suo ritorno in TV, sarà necessario, dunque, attendere notizie ed aggiornamenti che potrebbero arrivare nei prossimi mesi.
Giambattista Sozzi
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