Bari, missione rinascita: De Laurentiis pronto a investire per un top mercato

Dopo l’ottima stagione coronata dalla promozione diretta in Serie C, il Bari e il presidente Luigi De Laurentiis si apprestano ad affrontare una dura battaglia: quella dell’inferno chiamato Serie C. Campionato che nella prossima stagione si rivelerà interessante quanto la serie cadetta per la grande concorrenza nello scontro per la promozione. Sarà quindi necessario un gran mercato per tornare nel calcio che conta.

Il giorno del fallimento e della drammatica retrocessione in Serie D sembra ieri per il Bari, che dopo anni trascorsi tra promozioni sfiorate e turbolenti passaggi di proprietà, è pronta a tornare a competere, nel mercato e non. La squadra di mister Cornacchini è reduce da un’ottima stagione, conclusasi con la diretta promozione in Serie C. Lo straordinario risultato, oltre a essere frutto di quella che è la voglia di una grande piazza come Bari di risalire nel più breve tempo possibile, è stato garantito da una società affidabile come i De Laurentiis.

Una società solida: la base su cui ricostruire la propria storia

Al momento del drammatico fallimento nel luglio 2018, il sindaco di Bari Antonio Decaro, incaricato di scegliere i nuovi proprietari, sembra non aver sbagliato nell’individuare i De Laurentiis. Il presidente Luigi, figlio del patron del Napoli, ha subito messo in atto un’ottima campagna acquisti che ha reso il Bari dominatore indiscusso del proprio girone di Serie D. L’arrivo di calciatori di grande esperienza come Di Cesare (un passato sempre tra i biancorossi e a Parma), Bolzoni e Floriano sono stati il segnale della voglia di risalire il prima possibile in Serie C. E così è stato.

Il sindaco di Bari Decaro e Luigi De Laurentiis, nuovo presidente biancorosso (Credits: Quotidiano Italiano)

Ora grandi investimenti: la Serie C deve essere solo di passaggio

Subito la Serie B: è questa l’impresa che tutti i tifosi biancorossi sognano per la prossima stagione. La Serie C si è sempre rivelata come un campionato colmo di difficoltà, in cui anche grandi piazze hanno faticato a conquistare la promozione (vedi Livorno, Lecce o Catania). Sicuramente il primo passo è quello di investire in entrata per migliorare una squadra già competitiva, ma solo dopo aver definito il mercato in uscita.

La prima situazione da definire è quella di Ciccio Brienza, bandiera e capitano biancorosso, che però all’età di quarant’anni medita il ritiro dal calcio giocato. La società ha offerto al fantasista campano un contratto a gettone la prossima stagione, o in alternativa un posto come ambasciatore nel mondo del Bari. A breve un incontro tra il numero 10 e il presidente De Laurentiis fornirà le risposte a questi interrogativi.

Franco Brienza, rimasto a Bari anche dopo la retrocessione in Serie D (Credits: SSC Bari)

Per il mercato in entrata sono tanti i nomi che suggestionano la dirigenza barese per il prossimo anno. Tra questi, si è parlato negli ultimi giorni di grandi ritorni, come quello di Alessandro Rosina. Sembra essere però obiettivo fuori portata, con il ds della Salernitana Fabiana che ha garantito la sua permanenza in Campania. E allora spuntano i nomi Di Gaudio e Crescenzi, difficili per il monte ingaggi troppo oneroso.

Per il centrocampo, è certa la presenza nel prossimo anno di Hamlili e Bolzoni, con un importante investimento in regia. Brugman è il profilo più interessante, seguito però anche in Serie A e quindi assai complicato. Sembra essere alla portata invece il nome di Luca Palmiero, centrocampista di qualità del Cosenza. Sempre dalla squadra calabrese si è mostrato l’interesse per Tutino, che però pare essere destinato alla Serie B. Il Bari proverà quindi a investire su Addae dell’Ascoli e Machin del Parma.

Luca Palmiero, 23 anni, centrocampista seguito dal Bari (Credits: Cosenza Post)

Oltre alla ricerca di calciatori di esperienza, per conquistare la Serie C il Bari cerca qualche innesto tra le giovanili dei top club, anche di Serie A. Il nome più suggestivo delle ultime ore è quello di Gaetano del Napoli, sfortunato protagonista di un lutto familiare mentre esordiva in Serie A. Il giovane talento azzurro, primo millenial fatto esordire da Ancelotti, è seguito oltre che dai biancorossi, anche dalla neo promossa Juve Stabia e dal Cosenza. Il profilo sembra essere quello interessante di un fantasista che però deve ancora rivelarsi al calcio che conta.

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