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Maggio 16, 2021, domenica

Ben Kingsley, 50 anni di carriera tra cinema e teatro

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Attore dal talento straordinario, Ben Kingsley ha dedicato 50 anni della sua vita alla recitazione tra il mondo del teatro e quello del cinema.

Ben Kingsley, all’anagrafe Krishna Pandit Bhanji, nasce a Snainton, nel nord Yorkshire, il 31 dicembre 1943. L’attore britannico proviene da una famiglia multietnica. Il padre Rahimtulla Harji Bhanji, un medico indiano nato in Kenya, si trasferisce in Inghilterra dove sposa Anna Lyna Mary Goodman, attrice e modella inglese, figlia di una commerciante inglese e un immigrato ebreo-tedesco proveniente dalla Russia.

“Folgorato sulla via di Damasco” da Ian Holm

A 19 anni, Ben assiste ad una rappresentazione teatrale del Riccardo III di William Shakespeare. Il ragazzo resta folgorato dall’interpretazione del protagonista, Ian Holm (il Bilbo Baggins de Il Signore degli Anelli) e decide di dedicare la sua vita al teatro. Su consiglio del padre, cambia nome in Ben Kingsley.

Così, nel 1967, entra a far parte della Royal Shakespeare Company, con cui calca palcoscenici nazionali e internazionali, fino ad arrivare a Broadway nel 1971.

L’attore rimane legato alla compagnia per 15 anni, durante i quali interpreta anche diversi ruoli per la televisione inglese. Tra i ruoli interpretati in tv lo ritroviamo in Coronation Street dove interpreta Ron Jenkins oppure Crown Court e The Love School, in cui interpreta il poeta Dante Gabriel Rossetti.

L’esordio al cinema: da ruoli marginali all’Oscar con Gandhi

Negli anni ’70, Ben Kingsley entra a far parte del mondo del cinema. Il suo primo ruolo lo ottiene nel thrillerSei minuti”. Un grande talento che non trova modo di esprimere tutto il suo potenziale, relegato sempre in ruoli di scarso interesse, seppur interpretati con grande personalità. Le cose cambiano nel 1982, quando il regista Richard Attenborough lo sceglie per interpretare il ruolo di Gandhi, nel film autobiografico sulla vita del Mahatma. L’intenso lavoro di immedesimazione nel personaggio sarà premiato con un Oscar come miglior attore protagonista, un Golden Globe e un BAFTA nel 1983.

La trasformazione di Kingsley per il film Gandhi, premiata con l'Oscar, fu tanto intensa da convincere i nativi indiani che il fantasma del vero Gandhi avesse guidato l'attore durante la sua interpretazione- Photo Credit GQ
La trasformazione di Kingsley per il film Gandhi, premiata con l’Oscar, fu tanto intensa da convincere i nativi indiani che il fantasma del vero Gandhi avesse guidato l’attore durante la sua interpretazione- Photo Credit GQ

Premi cinematografici e titoli altisonanti

Vincitore della statuetta d’oro nel 1983, durante i suoi 50 anni di carriera, Kingsley è stato più volte candidato a premi prestigiosi, tra cui al BAFTA 1994 come miglior attore non protagonista per il ruolo dell’ebreo Itzhak Stern in “Schindler’s List” (1993) di Steven Spielberg e le candidature all’Oscar come miglior attore non protagonista nel 1992 per il ruolo del mafioso Meyer Lansky in “Bugsy” di Barry Levinson e nel 2002 per un altro ruolo da ‘cattivo’, il gangster Don Logan in  “Sexy Beast – L’ultimo colpo della bestia” di Jonathan Glazer.

Nel 2002 è stato insignito del titolo di Sir dalla Regina Elisabetta II, durante una cerimonia a Buckingham Palace. Sir Ben Kingsley è stato premiato dalla sovrana per i servigi resi al cinema e al teatro britannico.

Nel 2018 interpreta la parte di Pasha, alto funzionario dell’ONU incaricato di supervisionare il programma Oil For Food, nel film “Giochi di potere”, ispirato al reale scandalo che coinvolse le Nazioni Unite nei primi anni 2000. “Giochi di potere” andrà in onda questa sera alle 21.00 su Iris

Vera Martinez

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