Attualità

Beppe Grillo indagato per traffici di influenze illeciti

Il co-fondatore e garante del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo è indagato per traffico di influenze illecito, come riporta Rai news. È quanto emerso nelle ultime ore nell’ambito di un’inchiesta diretta dal PM Cristina Roveda con la coordinazione del procuratore aggiunto Maurizio Romanelli. Stando a quel che riferiscono gli inquirenti, infatti, “la società Beppe Grillo Srl avrebbe siglato alcuni contratti risalenti al biennio 2018-2019 con la compagnia di navigazione Moby Spa dell’armatore Vincenzo Onorato, che si teme possano essere “fittizi”. Per di più, l’ipotesi è che la stipula di suddetti accordi prevedesse ufficiosamente favori ad Onorato da parte del Governo allora pentastellato.

Accertamenti in corso sul caso di Beppe Grillo: i primi rilevamenti

Di recente, seppur in maniera indiretta, Beppe Grillo è finito in più di un’occasione nel mirino della magistratura. Difatti, non è passato di certo inosservato il processo che ha visto coinvolto il figlio con l’accusa di stupro e sul quale l’ex comico si è abbondantemente esposto. Questa volta, però, le cose stanno diversamente. Adesso il principale indiziato risulta essere proprio lui, insieme a Onorato. E il capo d’accusa che pende su di loro, qualora si rivelasse fondato, potrebbe avere conseguenze piuttosto gravi. A tal proposito, in una nota diffusa dal Procuratore di Milano Riccardo Targetti vengono spiegate le motivazioni che hanno dato il via alle indagini. Sembrerebbe che tra Grillo e Onorato ci siano stati contatti poco chiari ed è su questi che le autorità vogliono far luce.

Onorato ha richiesto a Beppe Grillo una serie di interventi in favore di Moby” si legge nel Comunicato. Suddetti interventi, la cui natura è ancora sconosciuta, si sarebbero concretizzati attraverso la mediazione di Grillo con i ministri del Movimento. E come se non bastasse, ci sarebbero delle chat che lo proverebbero e che, al momento, sono al vaglio degli esperti. In aggiunta, a partire da questa mattina, la Guardia Di Finanza sta effettuando perquisizioni negli uffici delle società interessate. L’obiettivo è quello di trovare prove a sostegno delle accuse.

Scritto da Diego Lanuto.

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