Bombe russe uccidono 11 civili nella notte a Nikopol

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Di Alessia Spensierato

Undici civili sono stati uccisi e 13 feriti nella notte nel corso dei bombardamenti russi sul distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina orientale.

Il nemico ha bombardato il distretto con 80 razzi contro aree residenziali. Ha colpito deliberatamente mentre le persone dormivano nelle loro case”, ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko, citato da Unian. 

”Al mattino, le truppe russe hanno bombardato Nikopol. Hanno colpito i blocchi residenziali di “Hradiv”. In precedenza, 1 donna è rimasta ferita, altre 2 persone sono sotto le macerie. In totale in città sono stati danneggiati 12 edifici residenziali di cinque piani, un edificio scolastico e una scuola tecnica professionale. I tetti, le pareti e le finestre degli edifici furono distrutti. Frammenti di munizioni sono volati negli appartamenti delle persone”. E’ quanto si legge in un post delle Forze armate ucraine, 15 luglio 2022.

Le forze russe che occupano la centrale nucleare di Zaporizhzhia nel sud-est dell’Ucraina si stanno preparando a collegare la centrale alla Crimea, annessa da Mosca nel 2014, e la stanno danneggiando riorientando la sua produzione di elettricità: il loro piano è di danneggiare tutte le linee della centrale nucleare e di togliere il collegamento al sistema elettrico ucraino”. Lo ha affermato l’operatore ucraino Energoatom, citato dal Guardian.

Secondo l’operatore ucraino Energoatom, citato dal Guardian, le forze russe che occupano la centrale nucleare di Zaporizhzhia nel sud-est dell’Ucraina si stanno preparando a collegare la centrale alla Crimea, annessa da Mosca nel 2014, e la stanno danneggiando riorientando la sua produzione di elettricità: il loro piano è di danneggiare tutte le linee della centrale nucleare e di togliere il collegamento al sistema elettrico ucraino. Dal 7 al 9 agosto i russi hanno già danneggiato tre linee elettriche. Al momento, l’impianto funziona con una sola linea di produzione, “un modo di lavorare estremamente pericoloso”, ha detto il presidente di Energoatom, Petro Kotin alla tv ucraina. “Quando l’ultima linea di produzione viene disconnessa, l’impianto sarà alimentato da generatori a gasolio. Tutto dipenderà quindi dall’affidabilità dei generatori e dalle scorte di carburante”. Ma “il processo di interruzione di alimentazione dell’impianto in preparazione al collegamento con la Russia sarebbe estremamente pericoloso”, ha avvertito Kotin.