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“Bonus Covid”: nuovi contributi a fondo perduto in arrivo per le imprese

ll ministero di Economia e Finanza e il ministero per lo Sviluppo economico prospettano nuovi aiuti per le imprese più colpite dalla pandemia. Ci sono però alcune condizioni da rispettare per richiedere il “bonus covid.

Nuovo “Bonus Covid”, sono in arrivo contribuiti a fondo perduto a sostegno delle imprese

Si torna a parlare di sostegno alle imprese e lo si fa con i nuovi bonus in arrivo per le attività maggiormente colpite dalla crisi pandemica.

Il ministero di Economia e Finanza e il ministero per lo Sviluppo economico hanno preparato il documento che definisce l’erogazione di sostegni economici senza obbligo di restituzione. Resta solo da attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e il conseguente avvio di tutte le pratiche connesse.

Il contributo a fondo perduto sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente bancario o postale che ciascuna attività indicherà nell’istanza di accesso al Fondo. L’istanza dovrà essere presentata seguendo le indicazioni di un provvedimento che l’Agenzia adotterà entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione del decreto e dopo che la Commissione Ue avrà notificato l’approvazione della misura di aiuto.

Le somme in questione saranno destinate però solo alle imprese che soddisfano tutti i requisiti indicati nella norma, in quanto i settori più in difficoltà nel post pandemia non sono tutti uguali e molti di loro hanno già ricevuto sovvenzioni statali in questi ultimi mesi.

Ecco i requisiti per accedervi

Lo Stato ha messo a disposizione 140 milioni di euro solo per le attività di cui sia stata disposta la chiusura per un periodo complessivo di almeno cento giorni, nell’arco di tempo che dal 1° gennaio 2021 al 25 luglio scorso. Si terrà comunque conto delle misure di ristoro già adottate per specifici settori economici e dei contributi a fondo perduto concessi con i decreti Sostegno.

A questo riferimento temporale si aggiunge poi il requisito del possesso della partita Iva, poiché i soggetti beneficiari (imprenditori o professionisti) saranno solo coloro che come attività prevalente, alla data del 26 maggio scorso, svolgevano una delle mansioni contraddistinte dai 27 codici Ateco che verranno riportati nel decreto. Stando sempre al codice, questo ulteriore termine può estendersi al 23 luglio per le sole discoteche, sale da ballo e night club.

primi a ricevere i contributi saranno proprio le attività di sopra citate, tra i settori più penalizzati dalla pandemia. La dotazione complessiva per quelle attività sarà di 20 milioni di euro, con un limite di 25.000 euro a soggetto. Le rimanenti risorse saranno ripartite tra gli altri codici di attività.

Spetteranno 3.000 euro ciascuno, a quelle attività con ricavi e compensi del periodo d’imposta 2019 fino a 400mila euro, 7.500 euro alle attività nello scaglione superiore fino a 1.000.000 di euro e 12mila euro a quelle nello scaglione ancora successivo. Se dovessero avanzare delle risorse, saranno distribuite con un contributo minino di 3.000 euro a soggetto.

Sono esclusi dal beneficio fiscale gli enti pubblici, i soggetti di cui all’articolo 162-bis del Testo unico delle imposte sul reddito (Tuir) e i soggetti non residenti o non stabiliti nello Stato, oltre alle imprese (diverse dalle micro e piccole) già in difficoltà al 31 dicembre 2019 (regolamento Gber).

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