Musica

Britney Spears, la sua carriera attraverso le sue canzoni più famose

Britney Spears è nata a McComb il 2 dicembre del 1981. Una tra le più celebri e premiate artiste della storia della musica pop. Nella sua carriera ha vinto un Grammy Awards, 12 Billboard Music Awards, 6 MTV Video Music Awards, 4 World Music Awards, 1 Emmy Awards e 1 American Music Awards. A corollario è persino entrata nei Guinness dei Primati per 13 volte e le è stata dedicata una stella nella Hollywood Walk of Fame all’età di soli 21 anni.

Britney Spears, “…baby one more time” ed altre storie

Britney Spears, la sua carriera attraverso le sue canzoni più famose

Il primo album di esordio della Spears, “…Baby One More Time”, fu pubblicato nel gennaio del 1999. Esordì al primo posto della classifica Billboard e dopo solo un mese fu certificato doppio disco di platino dalla RIAA. Mondialmente, l’album raggiunse i vertici delle classifiche di quindici paesi diversi e vendette più di dieci milioni di copie in un anno. Divenne l’album più venduto di sempre da un’artista adolescente.

… Baby One More Time

Singolo di debutto della «lolita del pop». Non solo questa canzone l’ha resa una superstar, ma ha anche inaugurato la nuova era del teen pop che avrebbe plasmato il mondo della musica nei prossimi decenni. Con le 10 milioni di copie vendute, è probabilmente il miglior singolo d’esordio di tutti i tempi. Video ormai iconico che vede Britney coi codini che sgambetta tra i banchi di scuola e che nasconde un aneddoto interessante. Originariamente la Jive Records voleva creare un video musicale animato, ma la Spears suggerì l’idea finale di una studentessa con indosso l’uniforme di una scuola cattolica.

Oops! … I Did It Again

Con la frase “I’m not that innocent”, Britney Spears ammette di non essere la ragazzina acqua e sapone che abbiamo visto nel video di “… Baby One More Time”. Questo singolo vende oltre 6.000.000 di copie. Durante il video Britney ebbe un incidente: ha avuto bisogno di quattro punti di sutura sulla testa. È successo nella sequenza in cui era sdraiata sul pavimento e una telecamera le è caduta addosso.

I’m a Slave 4 U

Questo brano è il singolo di lancio del terzo album di Britney Spears. Questo è l’album della consacrazione, che trasforma la lolita del pop in un sex symbol planetario. A rendere tutto possibile è la conturbante performance col boa sul palco dei Video Music Awards. Il video, diretto da Francis Lawrence a Maracaibo, in Venezuela, è il più audace di tutta la carriera della cantante. Una curiosità su questo pezzo: fu originariamente proposto a Janet Jackson ma l’artista la rifiutò.

Everytime

Questa ballad è scritta da Annet Artani su una musica creata al pianoforte dalla stessa Britney. Terzo singolo estratto dall’album In the Zone. Il brano parla della rottura con Justin Timberlake ed è stato composto in risposta al singolo Cry Me a River del 2002. Il video è ispirato al film del 1995 Via Da Las Vegas, è diretto da David LaChapelle e vede la Spears in coppia con Stephen Dorff.

Toxic

Con questo brano la Britney sbarca a Bollywood! Questa hit contiene un campionamento del brano indiano “Tere Mere Beech Mein” contenuto nel film del 1981 “Ek Duuje Ke Liye”. Secondo estratto dal disco “In the Zone”, ha venduto in tutto il mondo circa 7.000.000 di copie, diventando il secondo singolo di maggior successo della cantante. Questa canzone frutterà alla Spears il suo primo Grammy nella categoria miglior brano dance. Ormai iconico ed indimenticabile il video. Girato da Joseph Kahn, vede Britney nei panni di una sorta di assistente di volo, ma in realtà è un agente segreto in nude catsuit sbrilluccicante.

Piece of Me

Secondo estratto dal quinto album della cantante americana, “Blackout”. Questa canzone le è valsa ben tre premi agli MTV Video Music Awards, tra cui quello più ambito, ovvero il “Video of the Year“. Nel video diretto da Wayne Isham, Britney balla in un abito viola firmato da Marina Toybina nella toilette del Planet Hollywood. Piece Of Me è un brano forte, dominato da distorsioni vocali che si sovrappongono ai gemiti di Britney, producendo un effetto sonoro fuorviante. Una curiosità molto particolare… Nel 2015, la cantante è stata accusata dal produttore musicale Kirk Rothrum di aver rubato quei sospiri di piacere.

Womanizer

Brano molto particolare, apripista del sesto album della cantante americana, “Circus”. Questo è il primo singolo della Spears più venduto in patria con oltre 3 milioni di copie. Il sito Popjustice.com descrive la canzone come un «brillante miscuglio di Toxic con i più interessanti momenti dell’ultimo album come Ooh Ooh Baby».

Work B**ch

Questo pezzo è scritto in collaborazione con will.i.am, fondatore e produttore dei Black Eyed Peas. Il singolo è il primo estratto dall’ ottavo album di Britney Spears, dal titolo “Britney Jean”. La canzone è una glorificazione satirica della società capitalista in cui viviamo. Il video è stato girato da Ben Mor, il quale ha precedentemente lavorato per “Scream & Shout”, altro singolo della coppia Spears/will.i.am.

Alessandro Carugini

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Alessandro Carugini

Nato a Pisa nel 1978, è uno speaker radiofonico conosciuto come The Mexican per i suoi modi calmi e sempre posati. Fin da bambino cresce con la musica nelle orecchie ed i vinili tra le mani, passando da ascoltatore a collezionista e pian piano ad esperto ed attento “musicologo“. Ad oggi collabora con diverse riviste e magazine, online e cartacei, e raggiunge l’apice della soddisfazione nel 2021 collaborando con la rivista inglese Record Collector.
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