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Britney Spears, una sedicenne per sempre

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Sembra incredibile, ma è vero: Britney Spears ha 40 anni, e li ha compiuti oggi. Sì: il video di “Baby one more time” ci sembra uscito ieri, anche se sono passati 24 anni. Britney sarà sempre la nostra teen idol: la immaginiamo com’era, ancora adesso, nonostante sia passata un’epoca. Non percepiamo evoluzioni quando pensiamo a Britney: per lei, il tempo è come se si sia bloccato. E in effetti, Britney si è davvero fermata nei panni dell’icona di fama mondiale, che è diventata prima una gabbia e poi un lunghissimo incubo.

Britney Spears, la principessa del pop

Britney Spears è l’unica vera icona pop degli anni 2000, senza rivali né discussioni. Solo dire “Britney“, a dirla tutta, ci fa pensare a lei. “Baby one more time“, pubblicato nel 1997, e poi “Oops…! I did it again” del 2001, hanno venduto più di 50 milioni di copie (50 milioni di copie!) in tutto il mondo. Anzi, una ragazzina di 16 anni ha venduto più di 50 milioni di copie in tutto il mondo. Nell’epoca dei poster del “Cioè“, dei CD nello stereo, delle icone che uscivano da MTV o da Top of the Pops e non dai social, Britney ha sempre avuto il posto d’onore.

Le coreografie, gli abiti per gli show, il volto d’angelo e le canzoni smaliziate: tutto è eterno nel nostro immaginario collettivo, ma è proprio in questa eternità che Britney si è persa. Un successo arrivato troppo presto, la pressione della famiglia e dei media, gli scandali all’ordine del giorno… Se oggi la ricordiamo ancora (e soltanto) com’era 20 anni fa, è perché Britney Spears è stata costretta a rimanere una sedicenne per sempre.

La crisi del 2007 e i tredici anni di oblio

A onor del vero, nell’immaginario collettivo ci sono due Britney: quella con i codini e quella con i capelli a zero. La crisi nervosa del 2007, principalmente causata dalla fine del matrimonio con Kevin Federline e dalla battaglia legale per l’affidamento dei figli, ce la ricordiamo tutti. I capelli a zero, le ombrellate a un SUV, i giornali che non parlavano d’altro e i meme che circolano ancora oggi sulla vicenda. Ebbene, dal 2007 in avanti, è come se Britney Spears abbia smesso di esserci.

Inutile dilungarsi sul resto, recentemente emerso nel documentario “Britney vs Spears” e risalito a galla dopo il recente annullamento della tutela del padre. Quel che bisogna dire è che per tredici anni, Britney ha vissuto in una parentesi dell’orrore e noi tutti abbiamo creduto alla bugia della sua eterna adolescenza. Ritenuta incapace di intendere e di volere, per tredici anni Britney Spears è esistita soltanto come immagine. La persona vera, quella che si riprendeva sempre in casa a improvvisare coreografie in salotto, non poteva nemmeno decidere chi frequentare.

Britney Spears e la rinascita

Il 12 novembre di quest’anno, la Corte Suprema di Los Angeles ha deciso finalmente di liberare Britney Spears dalla tutela del padre. La principessa del pop adesso è libera, ma quanto sono costati questi tredici anni di ibernazione? Guardare il profilo Instagram della cantante ci fa pensare che il percorso di riacquisizione di un’identità sarà lungo. Ma il primo passo, perlomeno, è stato fatto.

Presto sposa di Sam Asghari, con cui è legata dal 2016, Britney Spears muove oggi i primi passi nella sua nuova vita. Non possiamo sapere che cosa sarebbe successo se Britney fosse rimasta libera, ma una cosa la speriamo: vorremmo vederla vivere. Non solo come icona, ma come persona. Perché va bene essere una delle più grandi star del pop, va bene l’immagine di eterna adolescente… ma siamo cresciuti tutti da “Baby one more time“, e i nuovi teen idol ci sono già. Vorremmo una Britney Spears che riesca a staccarsi dall’idea di Britney Spears, e speriamo che questo possa accadere molto presto. E allora auguri alla nuova Britney, che oggi compie 40 anni e che potrà festeggiare, forse per la prima volta, anche la propria libertà.

Immagine di copertina tratta dal videoclip “Baby one more time”

Marta Barone

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