Che Bruce Springsteen non sia esattamente un fan di Donald Trump e della sua amministrazione è cosa nota. Tuttavia, dopo che un uomo armato ha fatto irruzione alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca sabato sera al Washington Hilton, il membro della Rock & Roll Hall of Fame ha lanciato un appello alla pace in patria e all’estero, nonché un duro attacco contro la violenza politica.
Durante il concerto della E Street Band di domenica sera al Moody Center di Austin, in Texas, The Boss ha affermato: «Iniziamo questa sera con una preghiera per i nostri uomini e donne in servizio all’estero. Preghiamo per il loro ritorno sani e salvi. Esprimiamo anche la nostra gratitudine perché né il nostro Presidente, né alcun membro dell’amministrazione, né alcuno dei presenti, è rimasto ferito nell’incidente di ieri sera alla cena dei corrispondenti della stampa». Ha poi aggiunto: «Possiamo non essere d’accordo. Possiamo criticare chi è al potere e possiamo lottare pacificamente per le nostre convinzioni. Ma non c’è posto, in nessun modo, per la violenza politica di alcun tipo nei nostri amati Stati Uniti».
Bruce Springsteen ha reagito all’attentato a Trump
Sebbene, di recente, Springsteen sia stato particolarmente pungente nei confronti di Trump ultimamente, accusando il presidente e la sua amministrazione di aver portato «morte e terrore nelle strade di Minneapolis» durante il concerto di lancio del tour americano Land of Hope and Dreams, tenutosi in quella città il mese scorso, domenica il cantautore ha adottato un tono più conciliante, in seguito a quello che sembra essere il terzo attentato alla vita del leader Repubblicano da quando, lo scorso anno, è tornato alla Casa Bianca.
Il cambio di approccio arriva dopo che Trump e il vicepresidente JD Vance sono stati fatti scendere dal palco proprio all’inizio della cena, sabato sera, in seguito all’irruzione di un uomo, secondo quanto riferito dalle autorità, armato di diverse armi, che ha forzato un checkpoint di sicurezza nella hall dell’hotel, fuori dalla sala da ballo dove si teneva l’evento. Dopo aver sparato a un agente, il sospetto, identificato come Cole Tomas Allen, trentuno anni, di Torrance, California, è stato bloccato e arrestato sul posto. Non si conosce ancora il movente della sua aggressione.
Federica Checchia





