Titoli di coda per gli Who. La rockband londinese è andata in scena all’Acrisure Arena di Thousand Palms, California, per l’ultima tappa prevista in Nord America e, almeno per ora, l’ultima in assoluto. «Credo che sia un addio. A ciò che conosciamo come The Who, è un addio», ha dichiarato Pete Townshend dal palco, mentre Roger Daltrey ha ringraziato il pubblico statunitense, ricordando come, già qualche decennio fa, «fosse il sogno di ogni band inglese riuscire a sfondare in America. Grazie a voi ci siamo riusciti. Non lo dimenticheremo mai».
Negli ultimi tempi, Townshend si era sbilanciato più volte in merito a un probabile ritiro, dovuto alla stanchezza. La vita da tour, per il musicista, era diventata troppo faticosa, e aveva iniziato a definire gli Who «una tribute band di se stessa». Forse Daltrey avrebbe continuato, ma aveva spiegato che proseguire senza l’amico e collega non avrebbe avuto senso.
La coppia ha però confermato che il gruppo potrebbe tornare in futuro per qualche concerto di beneficenza occasionale o per eventi unici. Durante l’ultimo live, gli artisti si sono esibiti sulle note dei loro grandi successi, da Substitute a Pinball Wizard, Behind Blue Eyes, My Generation e Baba O’Riley, per poi concludere con Tea & Theatre, dall’album Endless Wire del 2006.
Congedadosi dai fan, Townshend ha chiosato: «Per quelli che conosciamo come gli Who, è un addio. Che cosa faremo io e Roger dopo? Chissà. Se resistiamo, sono sicuro che combineremo ancora un sacco di guai. Faremo qualcosa insieme, un po’ di tutto. Ma per questo genere di cose, è un arrivederci. E voi siete stati gli ultimi!».
Federica Checchia





