Un corteo ci circa duemila persone ha marciato questa domenica per le strade di Bilbao per manifestare solidarietà agli attivisti della Global Sumud Flotilla e denunciare il comportamento della polizia della regione autonoma dei Paesi Baschi nel ricevere alcuni attivisti all’aeroporto della città il giorno precedente.
Cos’è successo agli attivisti della Flotilla all’aeroporto di Bilbao
L’arrivo nei Paesi Baschi di sei attivisti della Global Sumud Flotilla è stato infatti segnato da momenti di tensione all’aeroporto di Bilbao, dove si sono verificati scontri con l’Ertzaintza, la polizia basca.
Gli incidenti sarebbero scoppiati all’atterraggio di alcuni membri della flottiglia che, parlando con i media, avrebbero bloccato una delle uscite dell’aeroporto. Gli agenti sarebbero intervenuti per salvaguardare il cordone di sicurezza, ma dal contatto fisico sarebbero nati spintoni e momenti di forte tensione tra attivisti, accompagnatori e poliziotti. I disordini si sono conclusi con quattro persone arrestate con l’accusa di inosservanza agli ordini delle autorità, resistenza all’arresto e aggressione a pubblico ufficiale.
Il rientro dei sei attivisti era stato rinviato di un giorno per il ricovero in ospedale di due di loro, feriti quando erano stati intercettati dalle forze israeliane mentre cercavano di raggiungere la Striscia di Gaza con aiuti umanitari. A seguito di questi fatti, Israele ha convocato l’incaricata d’affari dell’ambasciata spagnola in Israele, Francisca Pedrós. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri israeliano in un comunicato stampa, diffuso anche su X, in cui aggiunge:
“Il direttore politico del ministero, Yossi Amrani, sottolinea l’ipocrisia del governo spagnolo che manda i suoi provocatori in Israele. condanna Israele per aver imposto un legittimo blocco navale e allo stesso tempo usa la forza contro gli stessi partecipanti della Flotilla”.
L’assessore alla Sicurezza basco Bingen Zupiria ha riconosciuto che la polizia basca “non è riuscita né a garantire il saluto degli attivisti né il normale funzionamento del terminal” e ha annunciato: “Assumo la responsabilità di indagare se l’azione degli agenti della Ertzaintza (forza di polizia autonoma basca, ndr) intervenuti sia stata adeguata alla normativa vigente”. Ha però anche citato possibili “provocazioni” di alcuni dei presenti. Nel frattempo centinaia di persone hanno manifestato chiedendo la liberazione degli arrestati e protestando contro la polizia, dietro uno striscione che recita: ‘Governo basco, complice del sionismo. Liberare Palestina’.





