Musica

Carmen Consoli all’Auditorium Parco della Musica di Roma: inossidabile certezza tra le rockstar

Carmen Consoli ed il Volevo Fare La Rockstar tour arrivano all’Auditorium Parco Della Musica di Roma : la cantantessa si presenta con la full band dove spiccano Massimo Roccaforte, Adriano Murania, Marco Siniscalco ed Elena Guerriero.

Si cambia registro rispetto al tour teatrale dove  lo show vedeva sto palco i musicisti ridotti all’osso e protagonista insieme a Carmen l’amica e collega Marina Rei. L’ensemble riesce a creare un’atmosfera dai toni rock che sin da subito coinvolge il pubblico. La serata si apre dando spazio all’ultimo lavoro discografico della cantantessa con “L’uomo Nero”, brano vincitore per del Premio Amnesty 2022, Sta succedendo tra gli ultimi singoli pubblicati, Mago Magone e Qualcosa di me che non ti aspetti. Un set che scorre piacevolmente e ben suonato che dopo la cinquina vede salire di livello con Fiori D’arancio e Pioggia di aprile quando il palco si popola con la presenza di archi e fiati a cura di gran parte de Le malmaritate che contribuiscono ad accendere il pubblico, fino a poco prima attento e concentrato ascoltatore del nuovo progetto discografico adesso diventa parte integrante dello show .

Carmen Consoli, Auditorium Parco Della Musica di Roma, la setlist

Carmen Consoli live Auditorium Parco Della Musica di Roma 28.07.2022 - Ph © Luca Cesaroni
Carmen Consoli live Auditorium Parco Della Musica di Roma 28.07.2022 – Ph © Luca Cesaroni

Un altro salto nel recente passato con Sintonia Imperfetta  introdotta dalla spiegazione del concetto di sintonia in fisica di Roccaforte coinvolto in un simpatico siparietto dalla cantantessa. E poi ancora la sorprendente Guarda L’Alba firmata a quattro mani con Tiziano Ferro tra i migliori brani realizzati negli ultimi dieci anni. Si continua a scavare nel passato: Autunno dolciastro perla estratta da Mediamente Isterica, che ci catapulta sul finire degli anni novanta tracciando una scia che tocca i punti più alti e da brividi (accusati anche da chi vi scrive ed i presenti ed amici vicini di posto) su Blunotte e Contessa miseria eseguite impeccabilmente. Carmen continua la cavalcata trionfale della seconda tranche live dedicata al passato con un’altra freccia scagliata dal (quasi) trentennale arco, Orfeo avvolta in un sound ammaliante, sognante ed a tratti commovente 

Nella setlist dell’inarrestabile Consoli trova spazio l’omaggio all’amico Franco Battiato con Tutto L’Universo Obbedisce All’Amore al termine della quale ricorda il compianto Maestro con un simpatico aneddoto inerente al bacio che introduce per l’appunto L’Ultimo Bacio. Il tempo nel quale riceve il riconoscimento da Amnesty per “L’Uomo Nero” (seconda volta dopo la vittoria con “Mio Zio” nel 2010), scandisce il momento di pausa di Carmen che alla ripresa x il gran finale si fa accompagnare da Marina Rei con la quale ha condiviso il tour invernale: Per niente stanca, Eco di sirene , Geisha, Confusa e felice mettono il sigillo ad uno show dove l’artista non si è mai risparmiata: certezza inossidabile come le grandi rockstar

  • L’uomo nero 
  • Sta succedendo 
  • Mago magone 
  • Qualcosa di me che non ti aspetti 
  • Armonie numeriche 
  • Fiori D’Arancio 
  • Pioggia d’aprile 
  • Una domenica al mare 
  • Sintonia imperfetta 
  • Guarda l’alba 
  • Autunno Dolciasatro
  • AAA Cercasi
  • Blu notte 
  • Contessa miseria 
  • Quello che sento
  • Orfeo 
  • Parole di burro
  • Amore di plastica 
  • Venere 
  • Tutto l’universo obbedisce all’amore 
  • L’ultimo bacio 
  • In bianco e nero 
  • A finestra 

Consoli Rei

  • Per niente stanca 
  • Eco di sirene 
  • Geisha
  • Confusa e felice 

Le immagini sono a cura di © Luca Cesaroni

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nickyabrami

Siciliana trapiantata a Roma. Abbandonati gli studi universitari, ho girato e giro in lungo e largo l'Italia per amore della musica e per passare qualche giorno in compagnia dei miei amici e di un buon bicchiere di vino. Ho collaborato con magazine musicali scrivendo live report su vari artisti italiani e stranieri e da gennaio 2017 ho occhi solo per Metropolitan Magazine
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