Carolina Castagna, il padre era l’amatissimo conduttore Alberto Castagna, scomparso nel 2005 a causa di un’emorragia interna.
Oggi la trentunenne sarà ospite a La Volta Buona, in onda su Raiuno a partire dalle 14:00, dove ricorderà il celebre conduttore di Stranamore. Nata nel 1992, Carolina è l’unica figlia di Alberto Castagna e di Pucci Romano, dermatologa con la quale il presentatore convolava a nozze due anni dopo. Consegue il diploma al Liceo Classico Statale Terenzio Mamiani di Roma, per poi laurearsi alla Facoltà di Farmacia e Medicina dell’Università La Sapienza. Diventata dottoressa, ha deciso di specializzarsi al Jefferson College of Population Health di Filadelfia, negli Stati Uniti.
Carolina Castagna, la dedica per il padre

Lo scorso luglio Carolina è convolata a nozze con il fidanzato del quale non si conosce l’identità. La cerimonia si è celebrata negli Stati Uniti. Alberto Castagna venuto a mancare quando la figlia aveva 13 anni è spesso ricordato da Carolina sui social. Una delle ultimissime dediche risale al 2023 quando la figlia del compianto conduttore scriveva: “Diciott’anni fa te ne andavi, eppure a me sembra solo ieri. Ciao papà, mi manchi ogni giorno. Dai un abbraccio a Maurizio, amico speciale, persona brillante, autentica e uomo di grande spessore.
Che possiate ridere e discutere di politica insieme!“
Intervistata da Il Corriere Della Sera aveva ricordato il rapporto con il padre: “Buonissimo, a livelli imbarazzanti. Pur di accontentarmi mi avrebbe concesso qualsiasi cosa e non parlo per forza di regali. Una sera gli dissi, dal nulla: “Vorrei andare a cavallo”. Il giorno dopo mi portò al maneggio. Mi aveva preso tutta l’attrezzatura. Dopo un po’ mi scocciai: “Voglio scendere, non mi piace”. E andammo a giocare a bowling” Carolina aveva parlato anche della prima volta che aveva visto il padre durante il ricovero ospedaliero: “Mia madre capì che avevo bisogno di vederlo. Smosse mari e monti e ottenne di farmi entrare da lui. Mi vestirono con camice, cuffietta e salvascarpe, mi stava tutto largo. Sembravo il piccolo chimico”. Vederlo fu un trauma, soprattutto perché per la prima volta non aveva i baffi…Mi sono spaventata. Soprattutto perché non aveva più i baffi, glieli avevano tagliati, non lo avevo mai visto così”
La trentunenne ha infine concluso il ricordo di Castagna: “Da piccola avevo paura di dimenticarlo, annusavo un maglione che conservava il suo odore. Poi ho capito che le persone vivono nel nostro ricordo, che in fondo non se ne vanno mai”.
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