È di due morti e tre feriti gravi -uno dei quali sarebbe un bambino di dieci anni- il bilancio della sparatoria avvenuta al termine di un matrimonio nel paesino di Goult, nel cuore della Provenza. Intorno alle 4:30 di questa notte, mentre gli sposi si apprestavano a lasciare il ricevimento a bordo della loro auto, dopo aver salutato gli invitati, un commando armato è entrato in azione.

Il fuoco degli aggressori, giunti sul posto con il volto coperto, ha investito la macchina, e ha ucciso la sposa, una ragazza di appena ventisei anni, che è morta sul colpo. Anche lo sposo, venticinque anni, è stato colpito in modo significativo dagli spari; nel tentativo di fuggire, avrebbe ucciso degli assalitori, investendolo.

Sparatoria dopo un matrimonio in Francia: il bersaglio principale era lo sposo

Sul luogo della strage sono arrivate tre unità della gendarmeria, un corpo delle forze di sicurezza della Francia simile ai nostri carabinieri, che hanno raccolto tutti gli elementi utili per rintracciare gli altri responsabili del crimine, che si ritiene siano circa ventotto. L’agguato ha coinvolto anche una trentina di presenti alle nozze, tre dei quali si troverebbero in gravi condizioni e, nel caso del più giovane di loro, in pericolo di vita.

Gli agenti stanno indagando per risalire ai moventi della sparatoria; in queste ore, si sta facendo sempre più strada l’ipotesi del regolamento di conti. Lo sposo, infatti, sarebbe noto alla polizia locale per il proprio coinvolgimento in un traffico di stupefacenti. Le forze dell’ordine, come confermato anche dalla Direzione dipartimentale della Pubblica Sicurezza (DDSP), avevano già avuto a che fare con l’uomo per associazione a delinquere e reati legati allo spaccio di droga. È probabile, dunque, che il bersaglio principale dell’assalto fosse proprio lui.

Federica Checchia

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