CEVA Logistics, una delle più importanti multinazionali impegnata nei trasporti e nella logistica è finita sotto accusa. La procura di Milano ha infatti ordinato un sequestro preventivo di oltre 24 milioni di euro alla filiale italiana. Inoltre, sono finiti sotto i riflettori l’amministratore delegato e due manager. Tutte e tre sono indagati per reati di tipo tributario (violazione di norme fiscali).

CEVA Logistics, un esempio di «società serbatoio»

La compagnia logistica, secondo quando affermato dalla procura, affidava una parte del lavoro ad altre aziende più piccole. Pare che queste ultime evadessero costantemente l’IVA e impegnassero manodopera non regolamentata. Quanto fatto da CEVA Logistics per assicurarsi dei profitti maggiori risale a un periodo compreso tra il 2020 e il 2024. Tuttavia, non sarebbe la prima volta. Già in passato, nel 2019, la procura di Milano aveva preso provvedimenti contro CEVA Logistics. Ai tempi era stata messa in amministrazione giudiziaria, affidando così ad alcuni funzionari il compito di correggere i comportamenti illeciti. Pur essendosi riorganizzata, attualmente è finita di nuovo sotto inchiesta.

Le accuse rivolte alla compagnia si pongono in uno scenario ben più ampio. La procura di Milano, infatti, ha avviato ulteriori inchieste contro aziende della logistica che operano in modo analogo. Ciononostante, ulteriori provvedimenti sono stati presi anche per la grande distribuzione o la moda. Tuttavia, a causa degli appalti e dei subappalti, come sottolineato da il Post, le filiere diventano ramificate e frammentate e per questa ragione è complesso individuare i responsabili che attuano pratiche illecite.

Stefania Cirillo