Metropolitan Today

Charlie Chaplin, divertire senza parlare: il cinema muto

Charlie Chaplin, l’attore e comico capace di far ridere senza dialogare. Una delle personalità più influenti del XX secolo autore di oltre novanta film. Lo ricordiamo nel giorno del suo anniversario di nascita.

Charlie Chaplin, la malinconica ironia di Charlot

Nato il 16 aprile 1889Charlie Chaplin è stato uno dei più importanti cineasti e comici del secolo precedente. Icona del cinema muto, la sua figura nella cultura di massa fa breccia nell’immaginario comune con il bastone da passeggio e indossando la bombetta. Chaplin, infatti, non aveva bisogno di colori particolari per trasmettere il proprio talento. Costruì la sua carriera attorno al personaggio di Charlot: un vagabondo malinconico e puro dall’emotività sentimentale disincantata, di fronte alle ingiustizie della società.

Il personaggio inventato da Chaplin fu l’emblema dell’alienazione umana nella società moderna: si riferiva, infatti, a quelle classi sociali più emarginate nell’era del progresso economico.I suoi lungometraggi diventano capolavori, basti a pensare a Il grande dittatore o a Tempi moderni, dove l’attore provoca ironia denunciando un contesto storico venutosi a creare in seguito allo sviluppo industriale. Un mondo tecnologicamente progredito, ma spiritualmente povero.

Charlie Chaplin, dal cinema ai Rolling Stones e i Beatles

Il 16 aprile 1971 Rolling Stones pubblicano Brown Sugar, primo estratto dall’album Sticky Fingers. La copertina fu disegnata da Andy Warhol. Il singolo raggiungerà in poco tempo le vette delle classifiche internazionali. Il segreto del successo fu sicuramente grazie alle novità tematiche riscontrabili nei riferimenti testuali: sesso, droga, trasgressione. Il titolo dell’estratto è ambivalente: si riferiva, infatti, ad una bella ragazza o ad un tipo di eroina.

Charlie Chaplin, dal cinema muto al trionfo dei Beatles - Photo Credits: web
Charlie Chaplin, dal cinema muto al trionfo dei Beatles – Photo Credits: web

Ma il 16 aprile ricorda anche i Beatles , giorno in cui la band britannica si ritrova negli EMI Studios di Londra per registrare il singolo A Hard Day’s Night. Era il 1964, e già si poteva intuire il successo planetario che il gruppo di Liverpool avrebbe avuto in futuro. 

Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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