Carlo Cracco è, ormai da diversi anni, uno degli chef più conosciuti e apprezzati nel nostro Paese, grazie anche alle sue numerose incursioni televisive. Nato a Creazzo l’8 ottobre 1965, trascorre l’infanzia in provincia di Vicenza; a dieci anni comunica alla famiglia la decisione di diventare prete e di entrare in seminario, idea che abbandonerà abbastanza velocemente, per poi iscriversi alle scuole medie e, successivamente, all’alberghiero di Recoaro Terme. Dopo il diploma trova lavoro allo storico ristorante vicentino Da Remo, dove rimane fino ai ventuno anni. Nel 1986 arriva la grande occasione; si trasferisce a Milano e diventa un allievo di Gualtiero Marchesi, tre Stelle Michelin. Poiché i posti nella brigata del ristorante principale sono esauriti, fa un lungo stage nel bistrot Altopalato. Tanto basta a instaurare con il Maestro un rapporto di stima e affetto che resiste nel tempo.
Negli anni trascorsi accanto a Marchesi, Cracco perfeziona alcuni dei suoi piatti più celebri, dall’uovo marinato all’insalata russa caramellata. Dopo un po’, però, sente il bisogno di esplorare altre vie; è il suo stesso mentore a spedirlo al Louis XV dell’Hotel de Paris di Montecarlo, il quartier generale di Alain Ducasse. Gli anni monegaschi sono difficili e, nonostante l’ammirazione per il suo superiore, decide di trasferirsi a Parigi, dove lavora con Alain Senderens al ristorante Lucas Carton. Incontra, in seguito, Annie Féolde, tra le prime donne tristellate dell’alta cucina, e diventa il primo chef dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, sotto la sua guida.
Marchesi, però, lo richiama a rapporto come head chef del suo nuovo ristorante all’interno del resort Albereta, in provincia di Brescia. Resta lì tre anni, poi si sposta in Piemonte e, alla fine, a Milano, ottenendo nel frattempo una Stella Michelin. Nel 2001 apre Cracco- Peck, che riceve le agognate due Stelle. Nel 2007 entra anche nella World’s 50 Best Restaurant, e si stacca dalla proprietà originaria. Finalmente, dà vita in piena autonomia al Ristorante Cracco, che per undici anni mantiene le due Stelle Michelin. Dopo altre aperture, come Cracco in Galleria, ristorante a cinque piani all’interno della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, inaugura insieme alla moglie Rosa Fanti, la tenuta Vistamare a Santarcangelo, in Romagna.
Carlo Cracco: la svolta con Masterchef e la vita privata

Nel 2011 Carlo Cracco debutta in televisione accanto a Bruno Barbieri e Joe Bastianich nel ruolo di giudice nella versione italiana di Masterchef. Il trio ottiene da subito enormi consensi da parte degli spettatori, che li osannano come vere rockstar. Nel 2013 Fabio Fazio lo chiama a Sanremo per annunciare Annalisa: è il primo cuoco della storia a salire sul palco dell’Ariston. Abbandona Masterchef Italia dopo la sesta edizione (verrà sostituito prima da Antonia Klugmann e poi da Giorgio Locatelli) e si dedica a un programma tutto suo. Gli viene infatti affidato Hell’s Kitchen, che in America ha reso celebre Gordon Ramsey. Proprio come nel precedente show, si mostra burbero, severo e piuttosto divisivo, ma i telespettatori lo amano anche per questo. Dopo alcuni anni, però, abbandona il piccolo schermo, per tornare a dedicarsi a tempo pieno alla ristorazione.
La nomea di belloccio della cucina lo segue, ma Cracco si autodefinisce timido e tontolone. Molto riservato rispetto alla sua vita privata, ha avuto due figlie, Sveva e Irene, dalla prima moglie, dalla quale ha divorziato. Nel 2018 ha sposato Rosa Fanti, più giovane di lui di diciassette anni, e la coppia ha avuto due bambini, Pietro e Cesare. Di lei, lo chef ha detto: «Prima di conoscerla pensavo solo al lavoro, lei mi ha fatto scoprire che c’è dell’altro. Per questo chiudo il ristorante durante le feste: dobbiamo anche goderci la vita».
Federica Checchia
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