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Chi è Enzo Avitabile: vita privata e curiosità del musicista

Uno dei musicisti più apprezzati nel panorama italiano e mondiale, che ha avuto la possibilità di ottenere riscontri positivi anche dalla critica (ha vinto due David di Donatello nel 2017 per avere composto la colonna sonora del film “Indivisibili”), questo è Enzo Avitabile, che ha avuto modo di collaborare con interpreti del calibro di Pino Daniele, Edoardo Bennato, James Brown e Tina Turner, giusto per fare qualche nome. E non è un caso che anche il regista Premio Oscar Jonathan Demme abbia deciso di dedicargli un documentario, dal titolo “Enzo Avitabile Music Life”.

Diplomato in flauto al Conservatorio di San Pietro a Majella, ha collaborato con decine di importanti artisti del panorama della black music, stelle del calibro James Brown, Marcus Miller, Tina Turner, Randy Crawford. La sua prima fatica discografica è datata 1982, intitolata Avitabile, cui segue una lunga scia di successi su scala nazionale e internazionale.

Dopo il diploma in flauto al Conservatorio di San Pietro a Majella, Enzo Avitabile ha intrapreso una brillante carriera di musicista, nel corso della quale ha collaborato con importanti esponenti della black music quali James Brown, Tina Turner, Maceo Parker, Marcus Miller, Richie Havens, Randy Crawford, Afrika Bambaataa.

Chi è Enzo Avitabile: età e carriera

Enzo Avitabile è nato a Napoli il 1° marzo 1955 e può essere considerato certamente qualcosa in più di uno degli interpreti più importanti della musica napoletana. Nel corso degli anni, infatti, non è stato solo uno degli artisti che hanno reso celebre quello che viene definito il “neapolitan power”, ma ha puntato anche sul jazz, oltre ad avere appreso sonorità diverse da quelle celebri in Italia. La voglia di non accontentarsi mai è stata certamente tra i motivi del suo successo.

La passione per la musica è nata in lui sin da ragazzo e lo ha spinto a studiare il sassofono. Successivamente si è specializzato nel flauto, ottenendo il diploma al Conservatorio di San Pietro a Majella.

Non è chiaro se l’artista viva ancora nel capoluogo campano, ma quel che è certo è che la sua straordinaria dote artistica lo ha portato a diventare famoso in tutto il mondo.

Negli anni 1976-1977 ha collaborato con Pino Daniele all’album Terra mia, mentre al 1979-1980 risale la collaborazione con Edoardo Bennato, per gli album del 1980 Uffà! Uffà! e Sono solo canzonette. Nel 1982 è uscito il suo primo lavoro discografico come leader intitolato Avitabile, composto da 9 brani, tra cui figura una dedica all’amico scomparso Mario Musella, Dolce sweet “M”.

Nel 1983 esce Meglio soul, l’anno successivo Correre in fretta, dedicato alla figlia Connie, e nel 1986 S.O.S. brothers, contenenti brani di grande successo. E ancora: nel 1988 Alta tensione, nel 1990 Stella dissidente, nel 1994 Easy… per arrivare, di album in album, al 2012, quando esce Black Tarantella, che vede la partecipazione di Pino Daniele, Francesco Guccini, Franco Battiato, David Crosby, Bob Geldof, Enrique Morente, Idir, Toumani Diabate’, Mauro Pagani, Co’Sang, Raiz, e gli vale la seconda Targa Tenco 2012 per il miglior disco in dialetto e il Premio Lunezia 2012 per il valore musical-letterario.

Sempre nel 2012, il regista Jonathan Demme gli dedica un docufilm che viene presentato al Festival del Cinema di Venezia, Enzo Avitabile Music Life, ed esce la colonna sonora di Enzo Avitabile Music Life, con la partecipazione di numerosi artisti. Nel 2016 esce Lotto infinito per Sony Music, e il 27 marzo 2017 l’artista vince due premi David di Donatello per la colonna sonora del film Indivisibili di Edoardo De Angelis: Miglior musicista e Migliore canzone originale (Abbi pietà di noi).

Al Festival di Sanremo 2018, in coppia con Peppe Servillo nella categoria Campioni, Avitabile si presenta con la canzone Il coraggio di ogni giorno, classificandosi 12°. Nel 2019 vince il Nastro d’Argento per la migliore colonna sonora, inserita nel film Il vizio della speranza, e nel 2020 è presente nel quinto album del nipote e rapper Ntò, Nevada, nella traccia Diva insieme a Nina Zilli.

La vita privata

Nella vita privata dell’artista c’è il matrimonio con Maria, dal quale sono nate le due figlie Angela e Corinne. Dietro le quinte del suo successo, personale e artistico, c’è però il dolore per la morte della moglie, scomparsa nel 2002.

Secondo quanto si apprende da diverse fonti online, Enzo Avitabile si sarebbe avvicinato ulteriormente alla religione dopo il terribile lutto, lasciandosi alle spalle il buddismo e abbracciando la fede cattolica

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