L’Oscar come miglior attore protagonista alla 98/a edizione degli Academy Awards va a Michael B. Jordan per Sinners – I peccatori. Michael B. Jordan è riuscito così a effettuare il sorpasso sul favorito Timothée Chalamet, da molti indicato come il favorito per il premio grazie al suo ruolo da protagonista in Marty Supreme. Dal canto suo, Michael B. Jordan durante il discorso di accettazione non ha esitato a dedicare il premio ai cinque colleghi che l’hanno preceduto:
«Sono qui per le persone che mi hanno preceduto. Sidney Poitier, Denzel Washington, Halle Berry, Jamie Foxx, Forest Whitaker e Will Smith. Essere tra quei giganti, quei grandi, tra i miei antenati, tra i miei ragazzi…». «Grazie a tutti i presenti in questa sala e a tutti quanti a casa per avermi sostenuto nel corso della mia carriera. Lo sento. So che volete che io faccia bene, e voglio farlo perché avete scommesso su di me. Quindi grazie per aver continuato a scommettere su di me. Continuerò a fare sempre un passo avanti e continuerò a essere la versione migliore di me stesso che posso essere.»
Un riconoscimento il cui prestigio va misurato anche con l’importanza degli altri nomi candidati. Oltre a Chalamet, erano in lizza per il premio anche i mostri sacri Leonardo DiCaprio (One Battle After Another), Ethan Hawke (Blue Moon) e la star brasiliana Wagner Moura (The Secret Agent).
Chi è l’attore Michael B. Jordan
Nato il 9 febbraio 1987 a Santa Ana, in California, Michael Bakari Jordan si è trasferito ancora bambino con la famiglia a Newark, nel New Jersey. Prima di recitare ha lavorato come modello, esperienza che lo ha portato a muovere i primi passi davanti alla macchina da presa alla fine degli anni Novanta. Nel 1999 compare in un episodio de I Soprano e ottiene una piccola parte nel film Black and White. Poco dopo arriva anche il cinema con Hardball (2001). Il primo vero riconoscimento, però, arriva con la serie The Wire.
Negli anni successivi Jordan consolida la propria presenza sul piccolo schermo. Dal 2003 al 2006 entra nel cast della soap All My Children, mentre nel frattempo conclude gli studi alla Newark Arts High School. Il passaggio verso produzioni più importanti avviene con Friday Night Lights nel 2009, dove interpreta un quarterback liceale. Nello stesso periodo recita anche nella serie Parenthood, continuando a costruire una carriera che alterna televisione e cinema.
La svolta arriva nel 2013 con Fruitvale Station, diretto da Ryan Coogler. Nel film Jordan interpreta Oscar Grant, giovane afroamericano ucciso da un agente della polizia dei trasporti a Oakland. L’interpretazione viene accolta con entusiasmo dalla critica e segna l’inizio di una collaborazione artistica destinata a durare negli anni. Da quel momento il suo nome inizia a circolare stabilmente tra i protagonisti della nuova generazione di attori hollywoodiani.
Il successo globale arriva con Creed (2015), dove veste i panni di Adonis Creed, figlio del leggendario pugile Apollo Creed della saga di Rocky. Il film rilancia la storica serie e trasforma Jordan in una star internazionale. Poco dopo conquista il pubblico con il ruolo di Erik Killmonger in Black Panther (2018), uno dei villain più complessi dell’universo Marvel. Negli anni successivi torna a interpretare Creed in altri capitoli della saga e nel 2023 debutta anche alla regia con Creed III, confermando la sua volontà di ampliare il proprio ruolo nell’industria cinematografica.
Il percorso culmina con Sinners (2025), thriller ambientato nel Mississippi dell’epoca delle leggi Jim Crow, diretto ancora una volta da Ryan Coogler. Nel film Jordan interpreta i gemelli Smoke e Stack, due ex contrabbandieri e veterani della Prima guerra mondiale che aprono un locale musicale. Una prova intensa, che gli vale il suo primo Oscar come miglior attore.





