PierC, è uno dei quattro artisti che si contenderanno il titolo di vincitore della diciannovesima edizione di X Factor nella finale che si terrà stasera a Piazza Del Plebiscito a Napoli.

Nato a Milano nel dicembre 2001 e cresce a Casale Monferrato, dove scopre fin da giovanissimo la passione per la musica. Da adolescente lo vediamo per la prima volta in tv, quando partecipa a Ti lascio Una Canzone, show condotto da Antonella Clerici. Studia pianoforte e teoria musicale diplomandosi al Conservatorio di Torino. Successivamente approfondisce il canto e sviluppa un’intensa attività dal vivo, sia come cantante solista che come attore di musical e teatro. La ricerca personale lo porta a fondere l’intimità della canzone italiana con le influenze dell’entertainment internazionale, portando sul palco uno spettacolo tutto suo che unisce atmosfere cantautorali, pop, R&B e soul. PierC ha inoltre conseguito la laurea in Finanza all’Università Bocconi di Milano

PierC, il primo provino ad X Factor

Il 24enne si presentava ai provini di X Factor raccontando ai quattro giudici: “Io ho un sogno: quello di fare questo di lavoro. Ho deciso, un po’ contro tutti, di provarci perché comunque.. It’s my life, alla Bon Jovi. Ieri ho fatto la ETA per il Regno Unito e, quando mi hanno chiesto di scrivere la mia professione, ho messo Singer. È un modo per manifestare: se lo scrivo, io sono un cantante“. PierC conquistava quattro si esibendosi accompagnato dal piano con Chandelier di Sia. Il percorso è proseguito ai Bootcamp, dove ha proposto Die With A Smile di Lady Gaga e Bruno Mars. In questa fase ha ottenuto l’X Pass da parte di Francesco Gabbani, che ha consentito al giovane artista l’accesso alle Last Call e successivamente nel team del cantautore toscano.

Lo scorso 21 novembre PierC ha lanciato il primo singolo, Neve Sporca. Il brano segna un nuovo capitolo nel percorso musicale del finalista di X Factor, portando la sua ecletticità verso una direzione ancora più definita. Le melodie hanno un respiro contemporaneo e internazionale, mentre la produzione richiama un immaginario più classico ed essenziale. Il brano cresce in modo naturale, aggiungendo strati e intensità fino a raggiungere un momento di forte liberazione emotiva, senza eccessi ma con grande sincerità.