Sandra Milo è stata sposata tre volte nel corso degli anni. In giovanissima età, Milo è convolata a nozze con il marchese Cesare Rodighiero. La loro unione, però, è durata appena tre settimane prima di naufragare definitivamente.
L’attrice si innamorò poi perdutamente di Moris Ergas, produttore cinematografico venuto a mancare nel 1995, dal quale ha avuto la figlia Deborah, nata nel 1963. Il terzo matrimonio è stato celebrato, invece, con Ottavio De Lollis dal quale ha avuto altri due figli: Ciro e Azzurra.
L’ultimo dei matrimoni della diva del cinema è stato celebrato nel 1990 con il cubano Jorge Ordoñez e sarebbe finito poco tempo dopo
Nella vita privata di Sandra Milo una passione lunga 17 anni con Federico Fellini, regista di cui è stata musa (recitando in film come 8½, due Premi Oscar, e Giulietta degli spiriti) e che per lei sarebbe stato il grande amore al punto da definirlo il sentimento “assoluto” della sua esistenza.
Secondo quanto ricostruisce Il Corriere della Sera, l’attrice avrebbe poi affermato di essere stata innamoratissima di lui, inizialmente, mentre lui avrebbe provato soltanto una grande attrazione salvo poi ricredersi: “Ma poi a un certo punto, anche lui si è accorto di amarmi e, dopo 17 anni, mi ha detto di aver capito che ero io la donna della sua vita. Era con me che avrebbe voluto finire i suoi giorni. Ma io ho detto di no. Perché ho avuto paura“.
Nel 2019 ha fatto scalpore la notizia di una nuova relazione di Sandra Milo con Alessandro Rorato, indicato come suo fidanzato e più giovane di 37 anni.

Sandra Milo sull’ex marito Ottavio: “Mi ruppe il naso, le orecchie, la mascella”
Per quanto riguarda il suo rapporto con De Lollis, Sandra Milo aveva dichiarato: “Mi ha lasciato sola poi, con tre figli da crescere“. Nel corso di un’intervista rilasciata al programma televisivo La Confessione, aveva confessato che uno dei tre, senza specificare chi, l’aveva anche picchiata: “Mi ruppe il naso, le orecchie la mascella (…) Provavo una grande vergogna, non tanto per me quanto per il mio compagno, mi sembrava che si fosse comportato nel modo peggiore e che diventasse la peggiore delle persone (…) Io non potevo rendere pubblica questa cosa, in fondo era meglio se soffrivo da sola. Per non parlare dei figli a cui magari a scuola a cui avrebbero detto che il papà aveva picchiato…“.





