Siglinde e Hanspeter, i genitori di Jannik Sinner, sono entrambi originari di Sesto Pusteria, in provincia di Bolzano. Per anni hanno lavorato al Rifugio Fondovalle in Val Fiscalina, sulle Dolomiti: lui come capo cuoco, lei nell’accoglienza in sala. Una vita semplice, fatta di sacrifici e valori.
Chi sono i genitori di Jannik Sinner
Nel 1998 i genitori di Jannik Sinner adottano Mark, nato in Russia e accolto nella famiglia Sinner a soli 9 mesi. Oggi Mark Sinner è vigile del fuoco, e della sua vita privata si sa ben poco. Jannik nasce nell’agosto del 2001 e, a soli tre anni, i genitori lo avvicinano allo sci, sport in cui si rivela subito un talento: conquista il Gran Premio Giovanissimi a 7 anni e a 12 è campione d’Italia nella sua categoria. Parallelamente pratica il tennis in un circolo di Brunico e, all’età di 13 anni, decide di dedicarsi definitivamente a questo sport.
Ed è proprio qui che entra in gioco il ruolo audace dei genitori, che permettono a Jannik di partire per Bordighera, in Liguria, per allenarsi sotto la guida tecnica di Riccardo Piatti. Una scelta coraggiosa, quella di Siglinde e Hanspeter Sinner. Una scelta culturalmente forte. Una scelta che, almeno in parte, ha contribuito al successo di Jannik.
Hanspeter Sinner, padre di Jannik, è un cuoco. Ha lavorato in cucina per una vita: dal 2000 come capo chef del Rifugio Fondovalle in Val Fiscalina, dove diventa un punto di riferimento per i più giovani grazie al carattere saggio e alla passione per il suo lavoro. Hanspeter non si limitava a riproporre le classiche ricette regionali, ma si divertiva a ideare nuovi piatti, come la Padella dell’Alpinista (piatto forte del rifugio), pensato per non sprecare i canederli avanzati. Dal 2022 Hanspeter ha deciso di lasciare il rifugio per seguire il figlio nei suoi impegni sportivi in giro per il mondo. Il papà di Jannik è anche il suo chef privato: una soluzione che unisce l’attenzione a un’alimentazione corretta ai sapori autentici e familiari.
Quando non è in viaggio, continua a vivere a Sesto Pusteria, dove porta avanti un’attività di famiglia: la Haus Sinner, una casa vacanze ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo.
Il papà, quindi, è entrato nello staff del figlio, mentre la mamma gestisce la casa vacanza della famiglia “Haus Sinner” a Sesto Pusteria. «Cucina meglio di come gioca a tennis», aveva scherzato sul padre Sinner, che aveva poi spiegato a El Pais: «Tutti i giocatori si innervosiscono durante una partita, ma cerco di stare calmo perché le partite possono essere molto lunghe. Penso di doverlo ai miei genitori. Hanno molto rispetto per il loro lavoro e credo che mi abbiano trasmesso quella mentalità: rispetto per il lavoro, rispetto per tutti, impara ad accettare che in campo può succedere di tutto. La stessa cosa succede lì al ristorante: tutto può succedere e bisogna stare calmi».
Il campione italiano ha anche un fratello adottivo di tre anni più grande, Mark, al quale è molto affezionato. Mark Sinner è nato infatti in Russia nel 1998, a Rostov sul Don, ed è stato adottato dai Sinner quando aveva 9 mesi, due anni prima che venisse alla luce Jannik nel 2001: oggi è istruttore dei Vigili del Fuoco a Vilpiano, nei pressi di Bolzano, in Alto Adige.





