La separazione dei suoi genitori Marina La Rosa la ricorda da sempre, era così piccola che non ha un’immagine della madre e del padre insieme e a casa. “Quando sei bambina e quando sei piccola non hai gli strumenti per comprendere del tutto la situazione. Anche adesso che io sono madre e i miei figli tornano dalla scuola e mi raccontano qualcosa io prendo sempre tutto con le pinze…” è così che la storica ex gieffina spiega che il suo pensiero sul padre sempre assente nella sua vita è cambiato quando è diventata una donna adulta. “Noi siamo una famiglia numerosa e loro si lasciano ma io non li ricordo insieme ero piccola non ho il ricordo di loro due in casa ma mio padre l’ho frequentato fino a quando ero adolescente” poi lui è sparito.

Marina La Rosa è nata a Messina il 21 gennaio 1977 da una famiglia molto numerosa. Quando era ancora una bambina i suoi genitori si separarono e lei soffrì l’assenza del padre: «Era un bancario, non c’era mai. Mi sentivo non voluta, cercavo la presenza di un padre che non mi portasse solo a mangiare un gelato». Dopo avere abbandonato gli studi per dedicarsi alla carriera televisiva, la siciliana si è laureata in psicologia e oggi prosegue gli studi per l’abilitazione come psicologa.

Marina La Rosa il rapporto con il padre ritrovato solo da adulta

“Lui è sparito perché non riusciva a interagire con noi perché semplicemente non lo sapeva fare ma dal mio punto di vista di ragazzina lui era sparito e quindi io mi sentivo rifiutata, sentivo che chi ti aveva generata non ti vuole, ma da grande ho preso io in mano la situazione” e se il padre non è riuscito a farlo l’ha fatto lei da figlia adulta, è così che si sono riavvicinati. Non c’è più il padre di Marina La Rosa, è morto nel 2004 : “Lui mi seguiva in silenzio, comprava i giornali ed era fiero… Ho imparato a conoscerlo da adulta e non c’erano più critiche, non c’era l’attacco, c’era la realtà, noi i genitori non li scegliamo e l’ho amato così com’era”.