Cinema

“Chocolat”: tronchetti al guatemala?

Chocolat” è una fiaba narrativamente profonda ed intensa, diretta dal regista de “Le Regole della casa del Sidro” e “Buon compleanno Mr Grape“, Lasse Hallstrom. La storia di Vianne e sua siglia Anoukè una trasposizione cinematografica del romanzo di Joanne Harris, scritto nel 1999. La pellicola è stata invece diretta nel 2000. “Chocolat” ha ricevuto numerose nomination agli Oscar e anche ai Golden Globe, senza però riscattare alcun premio.

Il trailer ufficiale

“Chocolat”: il cast al completo

La narrazione del film diretto da Hallstrom, viene affidata alla voce fuori campo della piccola protagonista del film, la giovane Anouk, interpretata da Viktoire Tivisol.
“Chocolat” fotografa al centro delle vicende, così disegnate in modo molto seducente, tra una ripresa e l’altra di un dettaglio culinario, lo sguardo languido di Vianne e quello stanco di Armande Voizin.

Chocolat
Vianne e Anouk in una scena iniziale del film diretto da Hallstrom-photo credits: web

Nel cast in particolare le due donne vengono interpretate magistralmente dall’affascinante Juliette Binoche e da una rigida bellezza del nord, quella dell’attrice premio Oscar Judi Dench. Inoltre ritroviamo tra i personaggi secondari, il volto noto del giovane Johnny Depp, quello più borghese e attempato di Alfred Molina, l’istrionica donna della saga Matrix, Carrie-Anne-Moss ed infine un avvincente interpretazione, forse di gran lunga tra le migliori, di Lena Olin nei panni della povera Josephine Muscat.

Chocolat
Lena Olin e Juliette Binoche in una scena di “Chocolat”, 2000-photo credits: web

L’amicizia tra Josephine e Vianne è a ben guardare il fiore all’occhiello di questo film nostalgico, passionale, emotivamente instabile e particolarmente umano. Il rapporto tra Josephine e Vianne parla agli animi di tutti noi ed esorta alla convivialità, al dialogo e alla fiducia nell’altro e in se stessi. Guardare alla tenacia e al futuro è la morale che si nasconde nei virtuosi cioccolatini preparati tutti i giorni dalle donne.

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L’attrice premio Oscar Judi Dench nel ruolo dell’anziana e diabetica Armande Voizin-photo credits: web

C’era una volta un paese rigido alle tradizioni

Siamo nel 1959 e nel paesino francese di Lansquenet-sur-Tannes, arriva nei giorni che precedono il periodo della quaresima, una giovane donna di nome Vianne e sua figlia Anouk. Vianne e la piccola sono due cioccolataie doc. Vianne conosce dei segreti speciali che rendono la sua cioccolata un afrodisiaco culinario in grado di risolvere molti problemi. Nonostante il suo arrivo sia pacifico e somigli ad una ventata di aria fresca del vento del nord, Vianne non è inizialmente ben accetta. In particolare il conte e sindaco del piccolo paesino, il signor Paul De Reynaud vede nell’arrivo della donna, senza marito e per di più atea, l’arrivo di sventure per la piccola cittadina.

Alfred Molina nei panni del conte Paul -photo credits: web

“La gente parla”

Paul cerca di rendere la vita di Vianne piuttosto difficile, esortando gli abitanti del paesino, a non frequentare la donna e soprattutto la sua bottega da poco aperta, la “Cioccolateria Maya”. I primi fotogrammi del film sono intrisi di mistero, affascinazione per i culti pagani e lo sguardo di Juliette Binoche rende il tutto estremamente sensibile all’atto immaginativo. La direzione registica si mescola proprio come gli ingredienti di Vianne, con una sceneggiatura romanzata, perfetta per le atmosfere evocate nell’opera letteraria.

Juliette Binoche in una scena del film “Chocolat”-photo credits: web
Un uomo nomade incontra una giovane cioccolataia: la magia dell’amore

Vianne sarà costretta ad affrontare quindi l’astio e la rigidità del paesino. Non si perderà d’animo anzi conquisterà terreno grazie anche all’aiuto della povera Josephine Muscat che dopo essere stata salvata dalla donna, diventerà la sua partner di bottega. Vianne è stanca di viaggiare e vuole trovare un posto in cui sentirsi finalmente libera di mettere radici. Allo stesso tempo, l’arrivo di un giovane viaggiatore, Roux, sconvolge i suoi piani e le sue certezze sembrano progressivamente vacillare. Eppure Vianne avrà una riscossa e il suo animo gentile verrà ripagato dei suoi innumerevoli sacrifici e gesti altruistici.

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Vianne (Juliette Binoche) e la sua bottega, la Cioccolateria Maya-photo credits: web
La cioccolata di Vianne è davvero buona: il famoso Menù!

In una scena del film, Vianne prepara un ottimo pranzo per lei, sua figlia Anouk, Josephine, la cara Armande Voizin e gli altri commensali. Il pranzo è davvero squisito. Si tratta di: gamberoni rossi cotti a forno, un contorno a base di ostriche e limone. In una scena di “Chocolat” Roux (Johnny Depp) porta un tacchino al forno condito con alloro, pomodori e cipolle accompagnato da un vino bianco. Il menù organizzato da Vianne è davvero speciale perchè tutti i piatti vengono infine accompagnati da un mestolo con cioccolata calda che può essere versata su di ogni pietanza.

Chocolat
Uno dei piatti di cioccolata che vengono serviti rigorosamente nella bottega di Viane-photo credits: web
Cioccolata e sale, un connubio ancestrale

L’idea di mescolare cioccolata e cibi salati è un usanza antica. Risale all’epoca delle corti spagnole e venne in seguito diffusa anche nel centro America. Bisogna dire però che anche nel nostro paese la cioccolata ed i piatti salati, vengono mescolati secondo antiche ricette della tradizione culinaria romana e anche nel Friuli. Sono un esempio il piatto della coda alla vaccinara che può essere condito anche con della cioccolata e poi dei ravioli friulani di pasta all’uovo. Al loro interno prevedono sia la ricotta con gli spinaci che la stessa polvere di cacao. La carne prevede quindi l’uso della cioccolata fondente.

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Johnny Depp nei panni del giovane Roux e Juliette Binoche in Vianne-photo credits: web
Tagliatelle di cioccolato con mandorle, pinoli e arance

Rimanendo nel tema di “Chocolat” c’è una ricetta tradizionale che è stata inaugurata dallo chef Luigi Zaini intorno al 1913. Sono dei tagliolini al cioccolato. Per prepararli l’impasto prevede la farina mescolata al cacao amaro con un pizzico di sale. Contemporaneamente si deve preparare la fatidica fontana nella quale versare quattro tuorli d’uova, olio, cioccolato extra fondente sciolto a bagnomaria. Bisogna mescolare il tutto, cercando di ottenere un composto omogeneo. In una padella si deve invece sciogliere del burro, insieme alle mandorle e ai pinoli, facendole rosolare con un po’ di sale.

In tutto ciò dobbiamo poi tagliare le arance e farle caramellare con lo zucchero di canna in una seconda padella a parte. Una volta pronte, disporle su della carta forno, per farle raffreddare, tagliare a dadini e infine aggiungerle nella prima padella insieme al burro, le mandorle e i pinoli. Infine aggiungere nella padella i tagliolini e amalgamarli con il condimento.

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Una scena del film “Chocolat” in cui possiamo vedere la bellissima bottega di Vianne-photo credits: web
Ingredienti

Gli ingredienti sono i seguenti: 400 g farina 00; 20 g cacao amaro in polvere; 4 uova; 20 g cioccolato fondente extra; sale q.b.; 1/2 cucchiaio olio extravergine d’oliva; 50 g zucchero di canna; 2 arance; 80 g lamelle di mandorle; 50 g pinoli; 30 g cioccolato fondente extra; 100 g burro; 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva. 
Ora tocca a voi, per prima cosa gustiamoci dell’ottima cioccolata calda, magari con un pizzico di zenzero, oppure di cannella, o ancor meglio di peperoncino!

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Silvia Pompi

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