Moda

Christian Dior, lo stilista del “New look” che rivoluzionò la moda

Christian Dior nasce il 21 Gennaio 1905 a Granville, in Francia. Figlio di Alexandre Louis Maurice Dior, un industriale, e di sua moglie Isabelle. Christian trascorre la giovinezza a Parigi. Si appassiona da subito di arte e di architettura e, sotto la pressione del padre, segue gli studi per diventare un diplomatico. Apre il suo primo atelier nel 1946 in Avenue Montaigne con l’aiuto di Marcel Boussac. E’ il primo stilista ad aggiungere gli accessori come scarpe, borse e profumi alle sue linee di abiti. Estende la sua attività in 24 paesi e il suo fatturato sfiora il miliardo di lire dell’epoca. Rivoluziona il concetto di moda con il suo New Look, il Tailluer Bar e la Linea Corolla.

Chistian Dior dall’arte a Piguet alla collaborazione con Balmain

Christian Dior
Christian Dior e il New Look

Nel 1928 decide di aprire una piccola galleria d’arte, con mostre che espongono artisti come Pablo Picasso. Nel 1931 però è costretto a chiudere la galleria a causa di un crollo finanziario, dovuto alla morte di entrambi i genitori. Si ammala qualche anno dopo di tubercolosi e fa un anno di convalescenza. Christian lascia gli studi e inizia a lavorare per Le Figaro Illustrè, occupandosi delle pagine relative alla moda e cominciando piano piano a vendere i suoi modelli a diverse case di moda. Si specializza con il disegno di cappelli, abiti e accessori. Nel 1939 lavora con Robert Piguet, fino a che non viene richiamato dal servizio militare, per stanziarsi al fronte della Francia Meridionale. Tornato dall’esercito inizia a collaborare con Pierre Balmain, presso Lucien Lelon, come figurinista. Qui inizia a disegnare diverse collezioni, creando la gonna strettissima e la gonna svasata.

Christian Dior, l’apertura dell’atelier e il suo New Look  

Finalmente nel 1946 apre  il suo atelier in Avenue Montaigne con l’aiuto finanziario dell’imprenditore tessile Marcello Boussac “il re del cotone”, che investe ben 60 milioni di franchi. È un pioniere della moda, cambia improvvisamente l’icona di stile degli anni 40. I tessuti che utilizza sono sempre di un certo pregio, le gonne sono nettamente più lunghe e le spalle non sono più imbottite, bensì  arrotondate. Le linee sono molto più allungate e le curve esaltate rispetto a quelle dell’epoca. Il bustino per stringere la vita e la guêpière sono un must. Porta la rivoluzione e ne esce vincente.

Le sue linee in quegli anni  sono soprannominate New Look. Il New Look è caratterizzato da una sottogonna di tulle, il petto alto e le spalle più minute. È il primo stilista che, insieme ai suoi abiti iconici, accosta sempre borse, foulard, profumi e gioielli. Anche in questo è un pioniere. La sua prima collezione sfila nella maison e viene presentata alla stampa il 12 Febbraio 1947.

Nasce il Tailleur Bar e la Linea Corolla

Christian Dior
La linea Corolla

Nasce così uno stile inconfondibile fatto di gonne eleganti, abiti da cocktail e tailleur bar. Quest’ultimo si contraddistingue da una giacca a falde e una gonna a corolla di lana nera. Esplode così la linea Corolla che assottiglia tantissimo il giro vita del corpo femminile. Dior ci raccontò poi molti anni dopo, che per le sue prime linee, si ispirò allo stile che indossava la madre. I suoi abiti vengono indossati da Grace Kelly, Gina Lollobrigida e Liz Taylor. Insieme a Coco Chanel e Poiret diventano l’epicentro della moda francese. Nel 1949 esce con la sua linea illusione a pannelli intercambiabili e l’anno successivo inventa le gonne a tubo con le braccia scoperte. Nel 1952  la vita invece è più libera e la gonna più corta.

Christian ha un passione che non nasconde per il colore nero, che definisce talmente elegante da poterlo indossare per tutte le occasioni e a tutte le età. Tra le muse ispiratrici di Dior troviamo Rita Hayworth e Margherite Carrè. Nel 1954 viene aperta la prima boutique a Londra e successivamente a Parigi. La linea che primeggia è quella ad H. Nel 1957 è il primo stilista a cui viene dedicata la copertina del Time.

L’abito mughetto come buon auspicio

Christian Dior
Lo stilista Christian Dior

Lo stilista aveva una passione per i fiori che riteneva dopo le donne, la cosa più bella che Dio avesse creato. Il suo fiore preferito era il mughetto, che ritroviamo spesso cucito negli orli dei vestiti, come buon auspicio per le sfilate. Era infatti fatalista e credeva molto nel destino. Il mughetto ritorna ricamato come delle piccole campane del fiore nel suo abito-mughetto. Nel 2021 in suo onore è stata realizzata la linea per Dior dedicata al mughetto, disegnata da Cordelia de Castellane.

Muore per un attacco cardiaco il 24 Ottobre del 1957 a Montecatini e la maison passa prima nelle mani esperte di Yves Saint Laurent, poi Gianfranco Ferrè e John Galliano. Nel 1970 viene fondato anche il marchio Dior Homme, dedito alla moda maschile. A Christian viene dedicata la mostra per i 70 anni della maison Couturier du Reve al museo delle arti di Parigi, con l’esposizione di oltre 300 opere di alta moda. Ad oggi la maison Dior conta più di 200 boutique di cui otto in Italia.

Lo ricordiamo con una sua celebre frase: “Quando la donna veste bene sa che l’uomo la considera attraente, come se non indossasse niente.

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