Prima o poi succede: stai vedendo l’ultimo episodio di stagione di una serie che ti ha particolarmente rapito; poco dopo senti il cuore sussultare quando la schermata di Netflix non porta verso altre stagioni. Scopriamo insieme, quelle serie finite nel cestino, che avrebbero meritato molto di più.

Mindhunter – Una serie che avrebbe meritato decisamente più stagioni

Mindhunter- Una serie che avrebbe meritato decisamente più stagioni - Photo Credits ilbelcinema.com

Se ci poniamo la domanda “Quale serie avrebbe dovuto avere più stagioni”, la risposta automatica per coloro che bazzicano un pochino di più davanti agli schermi, sarebbe sicuramente Mindhunter. Una serie cancellata troppo presto, lasciando migliaia di spettatori con l’amaro in bocca.

Con solo 2 stagioni, prodotta e diretta in alcuni episodi da David Fincher, maestro del thriller e dei mind game film, Mindhunter è riuscita ad essere il connubio perfetto di crime, psicologia e storia. La serie si basa sulle volontà del protagonista Holden Fold, agente speciale dell’FBI, di perseguire indagini sulla natura psicologica dei criminali. Mindhunter segue i processi di individuazione del prototipo “serial killer”, entrando in ogni puntata, nella mente di un qualche famoso omicida.

Purtroppo questo piccolo gioiello cinematografico, non è stato accolto e apprezzato abbastanza. Fincher rivela in un’intervista a Le Journal du Dimanche, il perché dell’interruzione della serie:

Sono molto orgoglioso delle prime due stagioni, ma è una serie molto costosa e, agli occhi di Netflix, non abbiamo attirato abbastanza pubblico da giustificare un investimento del genere per una possibile terza stagione.

David Fincher – Le Journal du Dimanche – Fonte: vanityfair.it

Dirk Gently – Ci voleva un ultimo quadro

Se nella libreria avete una Guida Galattica per Autostoppisti, probabilmente avrete pianto per il mancato rinnovo di Dirk Gently, una serie dedicata alla saga di romanzi Dirk Gently’s Holistic Detective Agency, appunto di Douglas Adams.

Partiamo con una premessa: l’obiettivo di Dirk Gently è spiazzare gli spettatori. La serie è grottesca, surreale e ironica. Inizialmente, sembra impossibile una comprensione di quello che avviene, motivo per cui (forse) molte persone hanno abbandonato subito la visione. Tuttavia, una volta compresa la chiave per leggere le strampalate vicende del bizzarro agente Dirk Gently, la visione cambierà drasticamente.

La chiave di tutto è l’olismo, un sistema in cui ogni elemento è interconnesso con tutte le altre parti. Secondo l’agente olistico Dirk Gently, dato che tutte le parti dell’universo sono interconnesse tra loro, per risolvere un caso investigativo basta fare qualsiasi cosa passi per la mente, perché  nulla avviene per caso. Ecco spiegato perché a volte Dirk Gently sembra talmente surreale da doversi impegnare nella comprensione dei fatti. Il segreto, è quello di abbracciare l’olismo anche nella visione ed aspettare che i misteri si risolgano per caso, senza ricorrere a logica e ragione.

Un altro aspetto interessantissimo della serie, è che per quanto mantenga una narrazione orizzontale, queste due stagioni hanno presentato due quadri fantasy diversi tra loro. Probabilmente, avremmo voluto un altro quadro.

Glow – Una serie che meritava altre stagioni (o round)

Divertente e allo stesso tempo triste, scintillante e sporca, mainstream e di nicchia: Glow si presenta decisamente come una delle serie più interessanti del catalogo Netflix. Questa dramedy sul wrestling femminile è ambientata nei bassifondi dello show business del 1985, incentrato su spettacoli pirotecnici femminili, in cui si alternano acrobazie in spandex e personalità brillanti da carte collezionabili.

Creata dalle due autrici Liz Flahive e Carly Mensch, GLOW (Gorgeous Ladies of Wrestling) ripercorre l’omonimo show di wrestling, presentandoci i dietro le quinte di queste icone femminili alle prese con le difficoltà quotidiana.

Attraverso le personagge che si presentano in maniera abbastanza corale, la serie analizza diverse tematiche attuali, presentando una finestra sugli anni ’80 e uno spaccato di vita di queste figure femminili che stravolgono le dinamiche di potere in un periodo in cui alla donna non era convenzionalmente concesso. La serie è stata poi cancellata a causa della pandemia Covid-19, ma siamo sicure, che in molte (e molti) avrebbero apprezzato altre stagioni su questa serie innovativa e decisamente funzionale.

Altered Carbon – Un piacere per gli occhi ma non per il portafoglio

Una serie che avrebbe meritato più stagioni è Altered Carbon, tratta dal romanzo cyberpunk Bay City (Altered Carbon) di Richard K. Morgan.

La serie è ambientata in un futuro in cui le menti sono memorizzate su “pile corticali” inserite nella colonna vertebrale e trasferite da un corpo all’altro. Attraverso queste pile, gli esseri umani possono sopravvivere alla morte fisica trasferendosi in un altro corpo e facendo in modo che i ricordi e la coscienza siano “inseriti” in questi corpi sintetici, clonati o naturali, che vengono considerati come custodie della mente.

Altered Carbon è un piacere per gli occhi di coloro che non intendono vedere un prodotto audiovisivo sullo schermo dello smartphone. È infatti una serie che ha previsto un budget di 7 milioni di dollari per episodio, decisamente fuori dagli schemi. E purtroppo per noi, gli eccessivi costi di produzione, sono stati la causa della cancellazione della serie.  

Z – L’inizio di tutto

Una Montgomery accogliente e familiare; una New York letteraria, in piena età del jazz; la Costa Azzurra e le feste all’insegna dello champagne e della cocaina; le mura di casa, cornice di litigi, tradimenti, e malattie mentali. Questa è la vita di Zelda Sayre, moglie e musa del celebre scrittore Francis Scott Fitzgerald.

Z – L’inizio di tutto, è una serie che si sviluppa sul personaggio di Zelda, una musa eccentrica e appassionata, spesso all’ombra del marito.  Interpretata da Christina Ricci, la serie ci mostra con un ritmo leggero in concomitanza con il carattere della protagonista, la vita di quest’interessante figura idilliaca che influenza le vite di chi incontra. Con una fotografia pulita e una precisione cinematografica dei dettagli, Z- L’inizio di tutto era una possibilità per aprire una finestra su quest’emblematico personaggio che vale la pena conoscere. Purtroppo, dopo una sola stagione, Amazon ha deciso di non rinnovarla.

Martina Capitani

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Ph: Mindhunter- Una serie che avrebbe meritato decisamente più stagioni – Photo Credits ilbelcinema.com