È stato condannato all’ergastolo Ryan Wesley Routh, l’uomo che tentò di uccidere Donald Trump durante la campagna elettorale del 2024. I giudici hanno aggiunto alla sentenza anche altri sette anni per reati legati al possesso di armi. L’imputato si era dichiarato non colpevole, e aveva scelto di difendersi da solo nel corso del processo. Da prassi, gli era stato assegnato un avvocato d’ufficio, che ha provato, senza riuscirci, ridurre la pena a ventisette anni.
L’attentato e la lettera rinvenuta
Il 15 settembre del 2024, Routh si era appostato, armato, per diverse ore, in un punto del campo da golf di proprietà del presidente a West Palm Beach, nei pressi della sua villa di Mar-a-Lago, in Florida. Un agente della scorta di Trump, tuttavia, aveva notato la canna del suo fucile spuntare dai cespugli, e aveva aperto il fuoco. L’uomo era fuggito, ma le forze dell’ordine lo avevano arrestato poco dopo.
Un testimone aveva riferito agli investigatori di aver ricevuto da lui una scatola contenente munizioni, un tubo di metallo, materiali da costruzione, quattro telefoni e varie lettere. Dopo essere venuto a conoscenza dell’apparente attestato a Trump, il testimone l’aveva aperta. Al suo interno, aveva trovato una lettera, indirizzata «al mondo». La missiva recitava: «Questo è stato un tentativo di assassinio di Donald Trump, ma vi ho deluso. Ho fatto del mio meglio e ci ho messo tutte le mie capacità. Ora tocca a voi finire il lavoro; e offrirò 150.000 dollari a chiunque possa completarlo».
Chi è Ryan Wesley Routh, l’uomo condannato all’ergastolo per aver tentato di uccidere Trump
Ryan Wesley Routh, sessant’anni anni, è originario del North Carolina, dove, nella città di Greensboro, aveva una piccola attività edile. Qualche anno fa si era trasferito alle Hawaii. Sul suo account LinkedIn, nella presentazione, si legge: «Apprezzerei enormemente la proposta di unirsi a qualsiasi causa di grande valore per realizzare un vero cambiamento nel nostro mondo».
Sempre secondo questa pagina, l’uomo risulterebbe avere una laurea in ingegneria meccanica presso la Technical and Agricultural University del North Carolina. Nel 2022, nelle settimane immediatamente successive all’invasione russa dell’Ucraina, aveva scritto su X di voler «volare a Cracovia» e andare al confine per offrirsi volontario, «combattere e morire» contro la Russia. Il suo è il secondo attentato al presidente degli Stati Uniti compiuto durante quella campagna elettorale. Pochi mesi prima, a Butler, in Pennsylvania, un uomo aveva sparato all’allora candidato nel corso di un comizio, ferendolo all’orecchio. Gli agenti di polizia lo avevano ucciso poco dopo.
Federica Checchia





