Nonostante la resistenza da parte dei comitati Pro vita e dei governatori di destra, continua la ricerca sulla triptorelina. Si tratta del farmaco blocca-pubertà, che permetterebbe ai ragazzi affetti da disforia di genere di interrompere lo sviluppo per poter tenere sotto controllo la disforia. A dicembre scorso il Comitato nazionale di bioetica e il Tavolo tecnico interministeriale, creato a maggio scorso, si sono messi a lavoro per capire il funzionamento e la somministrazione di questo farmaco nelle persone in pre adolescenza in attesa di fare chiarezza sull’incongruenza di genere.
Ad aprile arriva l’esito sulla triptorelina, il farmaco blocca-pubertà

Lo ha raccontato La Repubblica. Che specifica che ad aprile arriverà la relazione finale, stilata dagli esperti convocati dai ministeri della Salute e della Famiglia. Nel report risulta che “dovrebbe essere scritto che il medicinale usato per interrompere la pubertà si potrà ancora somministrare a chi ha la disforia di genere, ma dovrebbe anche essere aggiunto che è necessario un monitoraggio più accurato del suo utilizzo. Per questo il ministero della Salute dovrà creare un registro al quale le strutture sanitarie dovranno inviare i dati sull’uso della triptorelina, ma anche degli ormoni impiegati per il cambio di sesso”.
Marianna Soru
Seguici su Google News





