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Controller Nacon Revolution X Recensione: il PRO gaming (Xbox) per novizi

Controller Nacon Revolution X Recensione | Il mondo dei controller professionali è sempre in movimento. Diversi modelli adattati per questa o quella console vengono prodotti con regolarità per soddisfare vecchie e nuove esigenze dei giocatori. Semplificando loro la vita in gioco o rendendo più piacevoli le sessioni di gaming. Cosa aspettarsi da un controller pro, quindi, dipende da “di cosa ha bisogno” il giocatore che acquista il controller. Da come sceglie tra tutti quelli disponibili sul mercato.

Il Nacon Revolution X, in tal senso, a mio avviso parla la lingua dei “novizi”. Quindi, giocatori al loro primo controller pro. O che con l’acquisto di una periferica da gaming avanzata intendono semplicemente “far fare level up” al controller standard fornito in dotazione con la console. Nel qual caso una Xbox, dato che il Revolution di cui ho redatto la recensione e che Nacon ci ha inviato è un controller cablato (non wireless nè bluetooth) per PC o console Xbox. 

Cosa significa, però, essere “un controller per novizi”? Di certo, guardando il Revolution X lo si capisce subito, non significa rinunciare a qualcosa. Tanti pulsanti, tra quelli classici presenti su qualunque controller e quelli posti sul retro interamente personalizzabili. Un software leggibile ma ricchissimo di opzioni di personalizzazione. Un case rigido per portare il controller ovunque e un lunghissimo cavo USB-USBC rivestito in tessuto. Infine, pesi regolabili e thumb grip e corsa degli analogici modificabili. Tutto ciò, e altro, “condito” da un’estetica semplice e una nuova finitura camouflage sul grigio/azzurrino davvero accattivante. Non costa nemmeno troppo di più dell’originale Microsoft…

controller nacon revolution x recensione

VOTO: 8.6

+Software di personalizzazione ricchissimo
+Materiali e qualità costruttiva eccellente 
+Ottimo comparto audio

-Solo cablato (per alcuni non è un difetto, ma vabbè)
-Dimensioni “generose”

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Controller Nacon Revolution X, Prezzo e materiali

Il prezzo di quanto ho descritto nell’introduzione è di circa 100 euro (prezzo consigliato 109.99€). A volte oscillano tra gli 80 e i 90 in occasione di sconti come Black Friday o simili. In realtà, anche se il Revolution X in effetti è in commercio da un annetto, il controller che Nacon ci ha spedito per la recensione è una versione particolare con finitura camouflage disponibile solo da dicembre 2022. Pertanto, potrebbe essere più difficile vederlo “scontato” almeno per qualche mese. 

Quanto al rapporto qualità prezzo, per quanto offerto nella confezione e considerando la qualità dei materiali utilizzati per costruire il controller, semplicemente 100 euro circa sono “il giusto”. Non è poco, ma nemmeno troppo. Perché non si può fare a meno di apprezzare prima al tatto, e poi in gioco l’elevata cura per i dettagli. O la zigrinatura sottile del retro (per migliorare il grip), il feeling tattile setoso della parte frontale. L’ottimo grip sia degli analogici concavi che di quelli convessi. 

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Unico appunto: smontare gli elementi personalizzabili richiede forse un pizzico di forza in più di quanto ci si aspetterebbe. Il che per un giocatore al suo primo “personalizzabile” potrebbe non essere il massimo. Anche se Nacon non ha mai specificato che questo controller sia pensato per totali “digiuni da pro controller”, ovvio, quindi nessuno era tenuto a rendere più intuitivo l’assemblaggio e il disassemblaggio delle parti. Ma tenetene conto comunque. Buono il suono dei “click” dei pulsanti, la corsa dei dorsali è piacevole, forse solo i tasti frontali (A Y B X) peccano un po’: sono troppo mobili, ma solo al tocco. Se scuotiamo il controller, è come avere in mano un pezzo unico: niente ticchettii o scricchiolii in vista. Nota a margine: il ring led posto intorno all’analogico di destra è davvero carino (e potete scegliere voi il colore e il tipo di illuminazione riprodotta)!

Anche guardando ai controller pro concorrenti, insomma, questo Nacon non solo non sfigura, ma si fa apprezzare per solidità, tatticità e… funzionalità? Proseguiamo e scopriamolo!

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Controller Nacon Revolution X, Unboxing

L’esperienza di Unboxing è essenziale ma professionale. Il Nacon Revolution X è già alloggiato nella custodia rigida da viaggio in dotazione. Tutti i pezzi aggiuntivi (pesi, keycap e riduttori per la corsa degli analogici) sono ben riposti dentro una scatolina di plastica satinata grigia. Il cavo di collegamento staccabile, sostituibile con qualunque cavo USB-USBC desideriate (ma indispensabile, il Revolution X non è WIreless), è di ottima qualità. E’ solido e durevole, rivestito di nylon e lunghissimo (300cm), per adattarsi a qualunque soggiorno e a qualunque distanza console-divano. Tutto sommato, per quanto ci sia poco da “spacchettare”, quel che troviamo nella confezione basta e avanza.

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Controller Nacon Revolution X Recensione, ergonomia e dimensioni

Parliamo di dimensioni: il Controller Nacon Revolution X è largo 20.5 cm, spesso 9.5 cm e alto 19.5 cm. Con i suoi 835 grammi totali di peso (senza pesi aggiunti, fino a 10 grammi in più) non lo si può certo definire “piccino”. Mani medio-grandi non avranno problemi a gestirlo, mentre potrebbe essere troppo importante per giocatori non adulti o con mani piccole. Non crediate sia chissà quale “mostro”: non ha nulla a che vedere con il pachidermico controller MOGA XP7-X+ recensito qualche mese fa su questi lidi. E’ poco più grande di un normale controller Xbox o di un Dualsense, ma è sensibilmente più leggero di entrambi. 

Quanto a ergonomia, però, è praticamente perfetto. Non si tratta solo di quanto sia simile a un controller Xbox tradizionale, e quindi di quanto sia risaputamente buona l’ergonomia del suddetto. Ricordatevi che il Revolution X ha quattro pulsanti dorsali in più da gestire, trovando loro il posto perfetto per essere raggiungibili ma non d’impaccio. Missione compiuta: le dita (anulare e medio) si poggiano con naturalezza sul dorso del controller nelle vicinanze dei tasti, ma non direttamente al di sopra. Questo significa che volendoli sfruttare è richiesto al giocatore di spostare solo di poco le dita dalla “posizione naturale di riposo”, e che il rischio di click involontari è inesistente o quasi. Ho già avuto modo di tessere le lodi dei materiali più in alto, ma fatemelo ripetere: per la sua fascia di prezzo questa nuova finitura camouflage è davvero un piacere da toccare! 

Controller Nacon Revolution X Recensione: il PRO gaming (Xbox) per novizi

Caratteristiche tecniche

Chiuderei la recensione snocciolando qualche caratteristica tecnica interessante, ma soprattutto qualche dettaglio in più riguardo il vero fiore all’occhiello di questo Controller Nacon Revolution X: il suo software di personalizzazione Revolution X.

Se il nostro animo amante dei LEGO sarà di certo soddisfatto dalla possibilità di smontare e rimontare varie parti mobili sul controller (ottimi gli anelli di riduzione-corsa degli analogici, sono due progressivi perfetti per ogni esigenza standard) è la modifica dei parametri tramite il software Nacon a stupire. Anzitutto, perché Revolution X (il nome del programma) è disponibile in download anche su console, direttamente e senza passare attraverso tediosi processi di setup da PC. Anche se di certo ciascuno di noi oggigiorno ha un computer a casa, il fatto di non averne affatto bisogno e di poter comunque sfruttare tutte le caratteristiche del controller su console è un plus non da poco. 

Controller Nacon Revolution X Recensione: il PRO gaming (Xbox) per novizi

Cosa si può fare, quindi, con Revolution X? Mappare i pulsanti, tanto per cominciare. Tutti, non solo quelli posteriori aggiuntivi, assegnando nuovi imput o combinazioni a ciascuno. Poi, e qui viene il bello, nella sezione “analogici” si possono regolare le risposte all’inclinazione. Basandosi sia su ottimi preset standard (il cui nome è indicativo della relativa modifica, tra “lineare, reattivo, immediato” ecc.) che modificando manualmente le curve di risposta in base al livello di inclinazione dell’analogico.

Non abbiate paura di sperimentare. Tanto il software vi permette di salvare fino a 4 set diversi ciascuno con modifiche resettabili ai valori di fabbrica con il click di un pulsante. Potete a colpo d’occhio individuare il set che state utilizzando deducendolo dai led presenti sul controller (da 1 a 4). Lo stesso discorso “flessibilità e personalizzazione assoluta” vale anche per i pulsanti dorsali e i vari trigger, che sono tutti regolabili per garantire un tempo di risposta, una pressione necessaria per avviare l’imput e una corsa adattabile al centesimo di millimetro.

Controller Nacon Revolution X Recensione: il PRO gaming (Xbox) per novizi

Non tutti i controller, anzi quasi nessuno a dire il vero, presentano infine un livello qualitativo del comparto audio (jack classico da 3.5mm) pari a quella del Controller Nacon Revolution X. Esplorando la sezione audio si può infatti scegliere la miglior equalizzazione per il suono riprodotto dal controller. E anche, regolare altri parametri come la presenza o meno di “effetto 3D” riprodotto attraverso le cuffie. Non c’è da stupirsi: la natura cablata del controller gli permette questo e altro avvalendosi del cavo USBC (ragion per cui per vivere una miglior esperienza vi consiglio vivamente di collegare il controller usando una presa USB 3.0).

Chiudono il cerchio praticamente perfetto la possibilità di regolare l’intensità della vibrazione dei motori del controller, e l’esperienza plug and play (senza toccare o nemmeno installare il software Revolution X) di ottimo livello. Certo è che se non vi metterete a smanettare tra le possibilità offerte da questo Nacon, viene da chiedersi se ne aveste bisogno in primo luogo. 

Lorenzo Mango

Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
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