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Coromon Recensione Switch, un porting per valorizzarli tutti

Avevamo già pubblicato la recensione del Pokémon-Like Coromon quando ancora non era stata rilasciata la versione per Nintendo Switch. Pertanto, anzitutto, vi invitiamo ad andare a leggerla a questo indirizzo, per farvi un’idea generale del titolo. Perché dovete sapere che no, su Switch non è cambiato niente rispetto alla versione PC. E Coromon è rimasto quel semplice clone di Pokémon “senza infamia e senza lode”, con picchi di interesse legati principalmente alla componente narrativa. Quanto a design dei Coromon, a struttura del gameplay in generale e a piacevolezza dell’esperienza, invece, “nessuna nuova buona nuova”; come se il gioco fosse uscito a cavallo degli anni 2000, pronto a rivaleggiare con Pokémon Rubino e Pokémon Zaffiro. Che di per sé potrebbe anche essere una buona nuova, per tutti gli affamati di Monster Taming d’annata.

Coromon recensione switch

Coromon Recensione Switch, su Switch ha un altro sapore

Nonostante un’introduzione non troppo lusinghiera, o meglio non completamente lusinghiera, vi dirò che la mia prova di Coromon su Nintendo Switch non è andata “male” come mi aspettavo. Anzitutto, perché dal punto di vista tecnico gli sviluppatori hanno effettuato la conversione sulla portatile Nintendo con efficacia. Rispetto al titolo su PC, che era stata vessata durante la nostra prova da alcuni fastidiosi bug grafici, il codice è stato evidentemente sistemato. Per di più, fa piacere sapere che i developer abbiano pensato anche a chi, magari proprio per i suddetti bug, aveva abbandonato il gioco su PC, in attesa del porting del titolo su console. Infatti, Coromon su Nintendo Switch introduce una funzionalità di cross-save e cross-platform, non scontata nemmeno in questi tempi di multi-consolarità (basti guardare a Monster Hunter Rise che ne è colpevolmente privo).

A parte i fatti obiettivi, poi, inizio a pensare che Game Freak e The Pokémon Company abbiano instillato in me (e non solo in me) un “bias” particolare inerente i Monster Taming game. Mi era successo, paradossalmente, anche con Digimon Cyber Sleuth, un Monster Taming Game con influenze JRPG decisamente più intenso rispetto a Pokémon. Il che, quindi è emblematico, ma… il punto è che preferisco DI MOLTO i giochi Pokémon-Like quando sono portatili. Coromon, appunto, non ha fatto eccezione, recapitandomi sensazioni a tratti addirittura piacevoli nel corso di alcune sfide con Boss più ostici o allenatori più preparati (per citare i picchi di eccellenza del gioco a mio avviso).

Coromon Recensione Switch, un porting per valorizzarli tutti

Coromon Recensione Switch, ma il cuore è sempre quello

In definitiva, però, c’è davvero poco altro che posso dirvi riguardo Coromon su Nintendo Switch; nulla che non sia già stato raccontato nella nostra precedente recensione per PC (sempre reperibile QUI). Il cuore del gioco è amabilmente (per alcuni) nostalgico. Pertanto si appella a quella fetta di giocatori che rimpiange un’epoca considerata d’oro per il genere dei Monster Taming game. Su Switch, rispetto alla versione PC, il mezzo portatile potenzia i suddetti feels, senza alcun dubbio. Ma se avevate provato tedio, se su PC non avevate avuto la scintilla a causa di design non proprio accattivanti, o di una generale staticità ben percepibile, non speriate cambi qualcosa. Perchè non è così. Il gioco, lo ripeto, è esattamente lo stesso che avevate già giocato (o schivato) sui PC. 

Pertanto, prendete il voto in calce a questo testo come un voto per la sola operazione di porting, piuttosto che per il gioco in sé. Che non supera, se non per il fattore portabilità (quindi non per tutti), il 7 già precedentemente assegnato su queste pagine.

COROMON RECENSIONE SWITCH | TESTATO SU NINTENDO SWITCH OLED

+Porting funzionante (non sempre è scontato)
+Su Switch con la portabilità ha una marcia in più (ma non per tutti i tipi di giocatore)

-Possiede sempre le stesse criticità generali della versione PC (ovviamente)

VOTO: 8

Lorenzo Mango

Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
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