La Commissione federale istituita per l’emergenza Coronavirus in relaziona al golf ha redatto una bozza di linee guida da presentare alle autorità competenti. Obiettivo: riaprire i centri sportivi.

Coronavirus e golf: la bozza della FIG

Il DPCM del 26 aprile consente l’attività sportiva individuale senza limiti di distanza rispetto alla propria abitazione, così favorendo la possibilità di esercitare l’attività golfistica e la possibilità di allenarsi per atleti professionisti e non, essendo però questi ultimi riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dalla rispettiva Federazione.
L’ambiguità del testo ha portato la FIG a richiedere di specificare con precisione le posizioni prese sugli sport individuali, sia in ambito amatoriale sia professionistico.

I 7 punti della bozza

Tra i diversi temi trattati nella bozza che verrà presentata alle autorità competenti riportiamo quelli che più incideranno sulla quotidianità di ogni golfista:

1) A tutela dei giocatori tesserati FIG, i Circoli affiliati e aggregati (per attività sia agonistica sia amatoriale) sono tenuti ad adeguare il proprio documento di Valutazione dei Rischi (DVR) in conformità alla normativa vigente in materia, definendo procedure e protocolli operativi di contrasto al rischio biologico in atto, anche a tutela della sicurezza sul lavoro

2) Le attività e le modalità di fruibilità degli spazi sociali (spogliatoi e aree comuni), delle aree di allenamento (campo pratica, putting e pitching green), delle attività commerciali (ristorazione, pro-shop ed altre) e le operazioni di segreteria/front desk, oltreché definite nel DVR aggiornato, dovranno svolgersi nel rispetto e in conformità alla normativa in vigore e successive modifiche.

3) I circoli, oltre a quanto normato dalla FIG, disciplineranno sotto la propria responsabilità il comportamento dei giocatori nell’ambito delle strutture in relazione alle specificità dei singoli impianti, in ottemperanza a quanto previsto nei rispettivi DVR e in conformità a quanto previsto dalle normative e prescrizioni delle competenti Autorità Nazionali e Locali.

4) I giocatori e frequentatori del Circolo dovranno svolgere l’attività sportiva golfistica con atteggiamento socialmente responsabile nei comportamenti individuali.

5) I giocatori dovranno garantire il rispetto delle misure di prevenzione sanitaria e di distanziamento sociale previste dai provvedimenti delle Autorità nazionali e Locali.

6) La commissione, istituita ad hoc per l’emergenza sanitaria da Coronavirus, ha identificato quali fattori potenziali di rischio sul campo qualsiasi equipaggiamento che non sia il proprio e qualsiasi altro oggetto con cui i giocatori possano entrare in contatto.

7) Per garantire la pratica del golf in totale sicurezza dei tesserati a tutti i livelli la Commissione ha recepito il documento redatto dal Comitato Regole e Campionati e dal Comitato Handicap e Course Rating con regole, raccomandazioni e indicazioni tecniche per il gioco del golf nelle giornate di allenamento e nelle partite amichevoli, nonché durante lo svolgimento delle gare di circolo, compatibilmente con le normative vigenti in tema di ripresa delle attività e a mitigazione delle criticità evidenziate.

Coronavirus Golf
Il testo completo dei 7 punti pubblicati sul sito della Federazione
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La FIG si sta muovendo con celerità per la ripresa del golf, il DCPM però lascia ancora della zone d’ombra: ad esempio sui modi e le possibilità di raggiungere o meno gli impianti sportivi. La Commissione sta lavorando e la sensazione che il golf stia per riprendere si fa sempre più forte.

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