Coronavirus: il piano per la riapertura delle aziende

Sarà intorno alla vigilia di Pasqua che gli italiani e soprattutto gli imprenditori potranno forse il loro destino riguardo alla riapertura delle aziende. In quei giorni si capirà infatti se il governo prorogherà le misure per il contenimento del coronavirus.

Questa deve infatti deve avvenire il prima possibile, altrimenti molte di queste rischiano di chiudere per sempre. Una nota di Palazzo Chigi spiega infatti che “ogni decisione sarà presa sempre in base all’andamento dell’epidemia e in ragione delle analisi e dei pareri degli scienziati”. Il come e quando però, precisa la stessa nota, sarà comunque deciso dall’esecutivo.

Un chiarimento arrivato in seguito alla dichiarazione del capo della Protezione Civile Borrelli, che nella giornata di venerdì, aveva ventilato l’ipotesi che la quarantena sarebbe potuta essere stata prolungata fino alla data del 16 maggio. 

In ogni caso, sembra che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, riguardo l’allentamento delle misure restrittive, voglia valutare la situazione giorno per giorno. Anche per questo il decreto che ha prorogato la quarantena, ha la durata di quattordici giorni. Questo è infatti il tempo stimato dai comitati scientifici riguardo l’incubazione del coronavirus.

Purtroppo l’ipotesi che il governo possa attuare un’ulteriore proroga fino alla data del 3 maggio sembra al momento abbastanza probabile.

Coronavirus: quando riapriranno le aziende?

Sembra poi che sia Conte che il Partito Democratico, anche per le pressioni esercitate in questi giorni da Matteo Renzi, vogliano redarre un documento denominato “Piano per la riapertura graduale”.

Un modo per non farsi trovare impreparati nel caso la situazioni migliori improvvisamente. E forse per dare anche un po’ di speranza alla popolazione e soprattutto agli imprenditori.

Non bisogna infatti dimenticare che per loro, la riapertura delle aziende è una questione di sopravvivenza. Il piano che il governo si accinge a stilare, serve anche per evitare nuovi scontri con le regioni, che in questo mese hanno preso molte decisioni di loro iniziativa. 

Sempre nella nota emanata da palazzo Chigi si legge infatti che “questa volta, grazie alla cabina di regia tra governo e Regioni, nessuno andrà in ordine sparso”.

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